Spal-Taranto finisce 0-0
Spal e Taranto di fronte per la prima volta in Lega Pro al Paolo Mazza, il bilancio totale parla di dodici vittorie per i biancazzurri, due pareggi e nove affermazioni degli ionici che hanno vinto gli ultimi due confronti di B giocati a Ferrara. Ai padroni di casa manca la vittoria contro i rossoblu da trent’anni esatti. Gara particolarmente sentita da ambo le parti. La squadra di Notaristefano viene da due successi consecutivi, quella di Dellisanti è alla ricerca della continuità che per pensare in grande e nutrire quei sogni di gloria di promozione sin qui riposti nel cassetto. Fuori Quintavalla per squalifica e Lorenzi per infortunio tra le fila dei padroni di casa, mentre è out Quadri nel Taranto che non ha recuperato in tempo dall’infortunio muscolare così come non è arrivato il transfer per il difensore svedese Magnusson appena acquistato dalla società tarantina. C’è Bortel al centro della difesa e Ghetti confermato a destra per contenere le scorribande dell’ex ala del Foggia Di Roberto. Fitta nevicata in mattinata su Ferrara ma la gara va regolarmente in onda grazie al prodigioso intervento di volontari e non che hanno consentito al terreno di presentarsi in discrete condizioni per l’ora prevista d’avvio.
Primo tempo. Terzo minuto, Bazzani di testa fa proseguire un rilancio di Capecchi per Cipriani che si libera di Calori e lascia partire un sinistro ma la palla termina appena alta sopra la traversa. Inizio grintoso della Spal, il Taranto non sta a guardare con Coppola vero metronomo della situazione. Settimo, combinazione perfetta sulla sinistra Cabeccia-Valtulina-Bazzani ma l’ex centravanti doriano viene fermato proprio sul più bello da Migliaccio che non va tanto per il sottile. Proteste reiterate del numero nove spallino che viene ammonito solo verbalmente dal direttore di gara. Dodicesimo: Ghetti cincischia in un rinvio e mette in gioco clamorosamente Di Roberto che dalla distanza lascia partire una conclusione che Capecchi para a terra non senza qualche difficoltà. Ritmi altissimi, partita bella e ben giocata da entrambe le parti. Al diciottesimo si fa vedere per la prima volta il Taranto con Coppola da fuori, Capecchi in due tempi risponde presente. Ventiduesimo: cross di Giorgino dalla trequarti, Bortel non azzecca il tempo dell’anticipo (l’unico errore di una gara perfetta) e per poco Innocenti non ne approfitta. Solo grazie a una prodigiosa chiusura di Cabeccia (il migliore della Spal) gli esiti dell’azione jonica non sono infausti. Ventisettesimo, ci prova Corona dopo un errore di Schiavon in disimpegno e sempre dalla lunga distanza, Capecchi para a terra. La Spal sembra tenere in pugno la partita, non soffre le ripartenze tarantine che, a loro volta, vivono delle numerose folate offensive di Bolzan sulla sinistra. Trentaduesimo, estensi in attacco. Ghetti su angolo di Rossi ciabatta la conclusione. Bremec respira. Passano due minuti e va in scena la prima punizione di Bolzan che Capecchi devia in angolo con un intervento splendido. Occasionissima mancata di un nulla per l’esterno rossoblu. Sessanta secondi dopo è ancora Bolzan su punizione a mettere un brivido alla retroguardia biancazzurra, ma Capecchi alza in angolo. In pieno recupero il Taranto va vicino al vantaggio. Scarpa dalla sinistra crossa in mezzo e Capecchi esce un po’ malamente a pugni protesi e la palla va a terminare proprio sulla testa di Prosperi che per fortuna sulla ribattuta non inquadra la porta. Primo tempo piacevole.
Secondo tempo. La ripresa inizia con un tiro radente di Valtulina al nono, Bremec è sulla traiettoria e fa buona guardia. Tredicesimo minuto. Punizione di Zamboni decretata per fallo di Migliaccio su Cipriani. La potenza c’è, la mira meno. La Spal è costantemente nella metà campo dei pugliesi, il Taranto non punge e aspetta anche se in mezzo al campo domina con un Coppola formato super. La ripresa si gioca prevalentemente a centrocampo, numerosi gli errori da una parte e dall’altra e le difese sopravanzano gli attacchi. Quarantaduesimo, Bolzan chiude in anticipo su Laurenti che, un minuto dopo, sulla battuta del calcio d’angolo dalla sinistra di Licata prende male la mira e la sfera termina larghissima. Occasione sciupata dai ferraresi. Al novantesimo risponde per le rime il Taranto: triangolo Scarpa-Russo e tiro finale di quest’ultimo che ciabatta la conclusione. Troppo precipitoso il giovane talento jonico nell’occasione. Poi il triplice fischio e un risultato assolutamente giusto che rispecchia appieno quanto fatto vedere in campo da entrambe le formazioni.
SPAL (4-4-2): Capecchi; Ghetti, Zamboni, Bortel, Cabeccia; Rossi (dal 39′ p.t. Laurenti), Schiavon, Bedin, Valtulina (dal 39′ s.t. Licata); Bazzani, Cipriani (dal 48′ s.t. Marongiu).A disp.: Ioime, Gaspari, Migliorini, Meloni. All.: Notaristefano.
TARANTO (4-4-2): Bremec; Calori, Migliaccio, Prosperi, Bolzan; Scarpa, Coppola, Giorgino (dal 31′ s.t. Taulo), Di Roberto; Corona (dal 38′ s.t. Russo), Innocenti. A disp.: Barasso, Colombini, Panarelli, Crovetto, Cortese. All.: Dellisanti.
Arbitro: Palazzino di Ciampino (Assistenti: Secco e Parolin)
Ammoniti: Migliaccio (T).
Note: giornata fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori 3.000 circa, (paganti 1.008,più 1.937 abbonati, per un incasso globale di 26.688 euro). Angoli: 5 a 3 per la Spal .Recupero: pt 1’, st 4’.
Diego Stocchi Carnevali - www.calciopress.net
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