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salernitana_cavese_03 Una barca che affonda. O forse è già affondata da tempo. E’ la storia, triste, della Salernitana. Con un piede e mezzo in Prima Divisione dopo una stagione sciagurata, condita da tanti, troppi problemi che ne hanno condizionato rendimento e classifica.  La Salernitana sta stracciando tutti i record negativi, almeno un primato ce l’ha… I numeri sono impietosi con la squadra granata. Peggior attacco, minor numero di vittorie, squadra che ha perso di più sia in casa che in trasferta ed ultimo posto in classifica dall’ inizio del campionato. Un disastro, autentico, a cui vanno aggiunte le “grane” economiche. Le vertenze, i contenziosi, che danno parecchio da fare agli avvocati di turno o all’ ufficio vertenze della Lega Calcio, particolarmente affollato dalle carte granata. Insomma, interminabili situazioni burocratiche, fastidiose e dannose per l’immagine della città intera.

E di calcio giocato, ce n’è davvero poco di cui parlare.  E’ ancora in essere il processo-bis sul caso di presunta combine tra Potenza e Salernitana. La gara del 20 aprile del 2008, che per i granata sancì il ritorno in serie B ma che ha contestualmente sollevato una scia di polemiche già prima di essere disputata. La Salernitana è già stata giudicata dalla giustizia sportiva. Ne è uscita pulita e non colpevole di nulla. Ma poi, la sporca vicenda del calcio scommesse per cui, tra gli altri, è finito dietro le sbarre il presidente del Potenza Postiglione, ha fatto riesumare l’ipotesi di presunta combine. E cosi, il procuratore federale Palazzi  ha chiesto la riapertura del processo sulla base di nuovi elementi. Quei 150mila euro consegnati da chi nelle mani di chi, ed il ruolo chiave di Luca Evangelisti la cui deposizione è stata motivo di rinvio del processo da parte della corte federale. Tutto da rifare, se ne riparlerà nel prossimo mese di aprile.

La Salernitana non ne esce certamente pulita, lo scrive anche sul sito ufficiale la società che avrebbe gradito decisioni immediate in un senso o nell’ altro. Ma tant’è. A questo, si aggiungono poi le “grane” economiche della società del presidente Lombardi. In tempo di crisi, i conti non tornano, per tutti, ed i creditori bussano a soldi. E’ il caso del Comune di Salerno, ultimo in ordine cronologico a chiedere milioni di euro alla società granata. Il motivo? Da Palazzo di città si impone alla società  granata di onorare gli impegni economici pendenti (200mila euro per tradurla in cifre) relativi al canone di locazione per lo stadio Arechi. Debito accumulato nei cinque anni di gestione Lombardi e che il Comune vuole venga versato immediatamente oppure rateizzato, ma in breve tempo. Pena, decreto ingiuntivo immediato. Il sollecito alla società granata è stato inoltrato, si attendono buone nuove.

Su più fronti per la verità, giacché come anticipato qualche riga più su, la Salernitana sta dando un gran da fare anche all’ ufficio vertenze della Lega Calcio. Dove sono aperte controversie per ex allenatori che chiedono le spettanze dovute.  Fabrizio Castori difeso dall’ avvocato Grassani, a cui la Salernitana deve corrispondere 70mila euro e Bortolo Mutti, difeso dall’ avvocato Calcagno cui la Salernitana dovrebbe 250 mila euro. In questo caso è stato sporto reclamo alla controversia che è attualmente nelle mani del Tribunale di Milano. Ma non è tutto. Ha bussato a soldi anche il Siena per Arturo Di Napoli. La società toscana chiede la seconda tranche del cartellino dell’ attaccante, oggi al Messina. 250 mila euro suonati ed anche in questo caso sono intervenuti i legali, l’avvocato Grassani nello specifico, che ha già presentato decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Siena. Al peggio, in questa stagione, sembra non esserci davvero mai fine.

Carla Polverino – www.calciopress.net

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