Cavese sprecona, ma si aggiudica il derby
Metelliani bravi a passare immediatamente in vantaggio ma incapaci di chiudere la partita nonostante le tante occasioni costruite. Al Marcianise l’onore delle armi dopo un secondo tempo condotto per larghi tratti, senza però colpo ferire.
Il pomeriggio del “Lamberti” si apre con il tributo del pubblico cavese verso l’ex aquilotto Gerardo Alfano, che si unisce agli ex compagni nel consueto coro pre-partita in onore di Catello Mari sotto la Curva Sud. Stringara vuole vincere la partita e lo dimostra approntando una Cavese a trazione anteriore: modulo 3-4-3, con Insigne e Schetter a sostegno di Turienzo, centrocampo con Scartozzi e Favasuli centrali, e Bacchiocchi preferito a Santarelli sull’out destro. Il Marcianise di Boccolini vuol provare il colpaccio e si schiera con un aggressivo 4-3-3 in cui Manco ha il compito di arretrare a prender palla pur partendo dal centro dell’attacco.
Nemmeno il tempo di avviare i cronometri che Lorenzo Insigne si guadagna una punizione sulla trequarti. Pallone calciato da Radi verso il secondo palo su cui si fionda Cipriani che, in tuffo di testa, marca il suo primo gol stagionale. La rete a freddo è un duro colpo per i casertani che stentano a riorganizzarsi e rischiano di capitolare al 10°, quando con Turienzo, nel controllare un cross di Bacchiocchi, si gira di scatto trovandosi solo davanti a Fumagalli ma il suo tiro esce sull’esterno. La Cavese sembra giocare al gatto col topo: attende il Marcianise e riparte negli spazi, grazie anche alle illuminanti verticalizzazioni del gioiellino Insigne. Al 14°: il napoletano lancia Schetter che prende d’infilata Porpora e scavalca Fumagalli con un pallonetto di testa; la palla ricade verso lo stesso Schetter che conclude sempre di testa ma con troppa fretta, mandando la sfera sopra la traversa a porta sguarnita. Incredibile! Incredibile è anche assistere alle continue sbandate della difesa ospite, in affanno e perennemente in ritardo. La scossa non arriva, si registra solo una punizione alta di D’Ambrosio. La Cavese può chiudere la partita con Schetter che, sempre servito da Insigne, tenta un sinistro in corsa che termina alto. Poi Radi arma il mancino dai 30 metri e Fumagalli mette in corner. Sugli sviluppi, a Rapino non riesce la deviazione vincente da due passi. Preme la Cavese, su un Marcianise alle corde. Boccolini tenta di arginare gli aquilotti e inserisce la quarta punta (Galizia, altro ex) per Di Napoli, passando al 4-2-4. E da quel momento il Real respira, riuscendo a tener palla, facendola girare e costringendo la Cavese ad abbassarsi. Ma quando i metelliani escono dalla tana rischiano ancora di raddoppiare: al 38° ripartenza fulminea di Insigne, cross di Favasuli verso il palo lontano sul quale piomba Bacchiocchi che conclude di testa a botta sicura trovando l’opposizione provvidenziale di Tomi.
In avvio di secondo tempo il Marcianise dimostra di non aver imparato la lezione e commette un’altra disattenzione. Porpora si fa infilare da Insigne su un rinvio di Russo, ma il numero 11 calcia fuori il classico rigore in movimento. Al 3°, brivido per i 2000 del “Lamberti”: punizione dal limite battuta da Tomi con un tiro forte e radente che Russo riesce affannosamente a deviare in corner. Gli ospiti ora ci credono e fanno valere le proprie qualità in fase di palleggio, ma non aver riferimenti avanzati si dimostra un’arma a doppio taglio, visto che la Cavese controlla senza distrazioni le verticalizzazioni improvvise dei vari Manco e Galizia. Manca però lucidità in fase di ripartenza e Stringara si affida a Santarelli che rileva Bacchiocchi. L’ex Ascoli ci prova subito, servito da Schetter, dopo una sgroppata sulla destra ma calcia fuori da buona posizione. Al 27° l’occasione più importante per i casertani: Manco viene servito in area, a contatto con Rapino, perde il pallone servendo però Tedesco che in mischia calcia da distanza ridotta, ma Russo riesce a parare. L’inerzia marcianisana si esaurisce e la Cavese, irritata da alcune discutibili decisioni arbitrali, ha altre occasioni per chiudere il match. Al 30° Favasuli si lancia sulla sinistra e crossa lungo verso Maiorano, ma il piatto sinistro di prima è debole e poco convinto. In chiusura di gara è Maiorano a servire un pallone invitante al centro dell’area, sul quale arriva Spinelli che calcia di piatto destro da posizione centrale mandando però la palla alle stelle.
La gara si conclude con la giusta vittoria della Cavese che, aggiudicandosi per la seconda volta uno scontro diretto, compie un passo importante verso la salvezza anticipata, che ora disterebbe 10 punti. Quintultima a -5 per la Cavese ma a +2 su un Marcianise fortunato a non ritrovarsi pesantemente sotto dopo pochi minuti, ma incapace di impensierire seriamente la Cavese, nonostante il buon secondo tempo. La squadra di Boccolini ha comunque dato l’ennesima dimostrazione di non meritare il quartultimo posto in classifica.
CAVESE (3-4-3): Russo; Rapino, Cipriani, D’Orsi; Bacchiocchi (dal 15°st Santarelli), Scartozzi (dal 15°st Spinelli), Favasuli, Radi; Schetter, Insigne (dal 28°st Maiorano), Turienzo. A disp. Pane, Lagnena, Cruz, Bernardo. All. Paolo Stringara.
R. MARCIANISE (4-3-3): Fumagalli; Piscitelli, Murolo, Porpora (dal 13°st Ciano), Tomi; Alfano, Di Napoli (dal 23°pt Galizia), D’Ambrosio; Poziello (dal 30°st Romano), Manco, Tedesco. A disp. Mezzacapo, D’Apice, Della Ventura, Alvino. All. Luigi Boccolini.
Arbitro: sig. D’Alesio di Forlì (Maruccia/Dioletta).
Marcatori: 1°pt Cipriani (C)
Ammoniti: Rapino e Favasuli (C), Piscitelli, Di Napoli, Manco e Poziello (RM)
Note: angoli 6-4; recupero 2’ e 4’, spettatori 1975 di cui 30 da Marcianise.
Davide Lamberti - www.calciopress.net
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