Prima Divisione, la Cocif lascia e il Rimini rischia
Nuovi segnali di crisi aleggiano sulla Lega Pro e, in generale, sul pianeta calcio italiano. Le ultime (cattive) notizie arrivano da Rimini. Ne dà notizia la stessa società biancorossa, con una nota stampa ufficiale che appare sul sito web.
Nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio alle ore 17:00 presso lo stadio “Romeo Neri” la Cocif, cooperativa che detiene la proprietà del club, ha annunciato che al termine della corrente stagione abbandonerà la guida della società. E’ stato reso noto, contestualmente, che la Cocif non procederà in ogni caso all’iscrizione al prossimo campionato.
Il club biancorosso, che gioca nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro, è attualmente decimo in classifica generale con 34 punti (appaiato alla Virtus lanciano) staccato di 12 punti dalla capolista del girone ovvero l’Hellas Verona.
Il Rimini è retrocesso in Prima Divisione dalla serie B al termine della stagione scorsa. La Cocif, che acquistò la società dal fallimento nel 1994, è stata ininterrottamente alla guida del club biancorosso in questi sedici anni. I giocatori e lo staff tecnico sono stati preventivamente informati della decisione.
Se da qui al termine del campionato non si faranno avanti nuovi acquirenti, il Rimini rischia di scomparire dal calcio professionistico italiano. Si allungherebbe in questo modo una lista di eccellenti escluse che penalizza ormai da anni il cammino della Lega Pro. Ricordiamo che l’anno scorso furono cancellate dalla Lega Pro, guidata dal presidente Mario Macalli, società di grande tradizione come Avellino, Pisa, Pistoiese, Sambenedettese, Treviso e Venezia.
Sa. Mig. – www.calciopress.net
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