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taranto-foggia31 “Abbiamo sprecato tante occasioni da rete”. Queste le prime parole del tecnico Dellisanti nel dopo gara (nella foto: una fase di gioco). “Ci siamo scontrati con la bravura del portiere avversario e la sfortuna. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo giocando congrande intensità e costruendo svariate occasioni da rete. I tanti calci d’angolo collezionati testimoniano la nostra supremazia. Purtroppo nella ripresa le distanze tra i reparti si sono dilatate a causa anche di un fisiologico  calo fisico. Abbiamo corso tantissimo nel primo tempo e quindi era prevedibile una ripresa disputata con minore intensità. A questo aggiungiamoci anche l’ansia di non farcela e un certo disordine sul piano tattico”. Proprio la confusione  tattica e alcuni cambi effettuati nella ripresa dal trainer rossoblu hanno destato qualche perplessità. A tal proposito Dellisanti recita il mea culpa: “Mi assumo tutte le responsabilità. Il cambio di modulo ha snaturato la squadra.  L’intenzione era quella di fornire maggiore verve all’attacco, per questo ho inserito Russo e Innocenti. Nelle mie intenzioni Corona avrebbe dovuto agire da trequartista alle spalle della coppia Ferraro-Innocenti. Però tali soluzioni possono creare confusione, se non vengono provate in settimana”. Al contrario è piaciuta la

posizione più avanzata dello stesso Corona nel primo tempo. “Certo – prosegue il tecnico- Corona riesce ad aiutare meglio i compagni in quella posizione. Mi è piaciuto sopratutto negli ultimi minuti del primo tempo. Del resto è una cosa che avevamo provato spesso in settimana”. In ogni caso il tecnico rossoblu si mostra ottimista per il futuro: “Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla. Abbiamo costruito tantissime palle-gol, ma non siamo riusciti a realizzare. Ci prendiamo questo pareggio che non reputo completamente negativo, sopratutto alla luce del grande equilibrio del campionato. E’ chiaro che avremmo preferito vincere, ma  anche le nostre dirette concorrenti non hanno brillato. Il Foggia? E’ una buona squadra, si è difesa con ordine, ma non ci ha impensierito più di tanto”.

Tra le note positive della giornata c’è sicuramente la prova di Andrè Cuneaz. La soddisfazione sul piano personale dell’ex-Mantova viene però sopraffatta dalla delusione per il risultato finale: “E’ difficile parlare dopo una prestazione del genere. Siamo consapevoli di avere disputato una grande partita. Abbiamo creato tante occasioni da rete, in particolare nel primo tempo, e giocato con intensità. Per questo non possiamo che guardare con ottimismo al futuro. Purtroppo non siamo riusciti a realizzare a causa della nostra imprecisione, ma anche per la bravura del portiere avversario. A Giulianova avevamo parlato di un punto guadagnato, oggi non possiamo che recriminare per i due punti persi. I fischi? Li accettiamo, pur consapevoli di avere disputato una grande partita. Comunque il torneo ci  sta aspettando, lo dimostrano i risultati delle altre formazioni”.

Sulla medesima lunghezza d’onda il compagno di squadra Alberto Quadri: “Abbiamo speso tantissimo nei primi quarantacinque minuti di gara. Il primo tempo sarebbe potuto terminare tranquillamente 2-0. Ricordo almeno 5 occasioni per realizzare. Nella ripresa, invece, è subentrata l’ansia di vincere ed abbiamo smesso di giocare cercando di buttare la palla in avanti. Negli ultimi venticinque minuti abbiamo un po’ mollato. E’ naturale dopo avere giocato 60 minuti con grande intensità. In buona sostanza abbiamo perso le distanze tra i reparti e ci siamo smarriti”.

Diverso, ovviamente, l’umore in casa dauna. Schietta e condivisibile la disamina della gara da parte Mister Ugolotti: “Il Taranto ha disputato una gara importante nel primo tempo, i quattro calciatori rossoblu più avanzati ci hanno creato non poche difficoltà. Comunque dovete considerare che in difesa abbiamo schierato una coppia centrale inedita formata da Di Dio e Torta. Inoltre non siamo nemmeno riusciti ad accorciare il gioco. Nella ripresa, invece, le cose sono sensibilmente migliorare, in quanto ho aggiunto un uomo in più a centrocampo ed ho inserito degli elementi più freschi in avanti. L’intento era quello di sfruttare gli spazi che ci ha concesso il Taranto nel secondo tempo, ma ci è mancata la forza e la convinzione per affondare il colpo decisivo. Purtroppo in attacco non stiamo attraversando un buon periodo a causa sopratutto degli svariati infortuni delle

nostre punte. Ultimo in ordine di tempo quello che ha colpito Mattioli. Comunque siamo stati ordinati e siamo riusciti a controllare le palle lunghe che  partivano dalle retrovie dei nostri avversari. E’ chiaro che non possiamo pretendere di affrontare una squadra importante come il Taranto con la presunzione di vincere. In ogni caso sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi, che non meritano l’attuale posizione in classifica. Del resto, oltre a quella odierna, avevamo già disputato delle buone gare contro Marcianise e  Ternana”. Uno dei protagonisti assoluti dell’incontro è stato sicuramente il portiere dauno Milan. L’estremo difensore, però, resta con i piedi per terra senza esaltarsi troppo: “Ho fatto il mio dovere. Gli avversari tirano ed io paro. La partita? Ci siamo adattati al Taranto, una squadra che incute timore, cercando di addormentare la partita. Alla vigilia avrei firmato per il pareggio. Oggi ci è andata bene, magari in altre circostanze abbiamo recriminato per la malasorte. Questo punto per noi èimportantissimo, perchè ora avremo due gare interne consecutive contro Reggiana e Potenza”.

“Dulcis in fundo” l’ultimo pensiero è di Franco Micco, uno degli ex della partita. Il mancino rossonero non nasconde l’emozione del ritorno allo Iacovone: “Una bella sensazione ritornare in questo stadio. Fino a giovedì avevo la febbre, ma ci tenevo a scendere in campo nell’incontro odierno e dunque ho stretto i denti. Sono felice per gli attestati di stima e l’accoglienza che ho ricevuto, del resto qui ho lasciato tanti amici. La partita? Nella prima frazione il Taranto ci ha creato tanti grattacapi. Nella seconda frazione, invece, noi siamo stati bravi a controllare meglio gli avversari e magari avremmo potutoosare di più. Comunque il Taranto ha ancora tempo per rientrare tra le prime cinque posizioni, così come noi possiamo raggiungere la salvezza. L’equilibrio del campionato lo consente”. 

Enrico Losito www.calciopress.net

 

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