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Sergio Mutolo

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32^ Giornata Nocerina vs Hellas Verona [Serie Bwin 2011-2012]Peggio che in un thriller di Alfred Hitchcock. L’Hellas Verona si giocherà tutta la stagione in novanta minuti. Accadrà domenica prossima al Bentegodi, quando gli scaligeri dovranno battere il Portogruaro – davanti al quale bisogna togliersi tanto di cappello per la stupefacente stagione che sta disputando – per guadagnarsi la promozione diretta in serie B dopo tre anni di purgatorio (inferno?) in terza serie nazionale.

La cadetteria, poco più di due mesi fa, sembrava saldamente nelle mani dei gialloblù di Remondina. Invece il vento ha girato e l’Hellas ha buttato via un vantaggio che sembrava irrecuperabile per le avversarie. Squadra controversa e indecifrabile il Verona di quest’anno, capace di indurre nei suoi tifosi illusioni e disillusioni a corrente alternata. La sconfitta di Rimini è stata paradigmatica dell’intero torneo, fatto di obiettivi sfiorati e sfumati all’ultimo tuffo. Gialloblù sotto di due reti, il pari raggiunto grazie al gol del solito Selva e poi la sconfitta maturata in pieno recupero.

A questo punto le recriminazioni non servono. Non è più tempo di se e di ma. L’Hellas domenica ha il dovere morale di vincere. Lo deve al suo presidente Martinelli. Lo deve, soprattutto, ai suoi impagabili tifosi. I fantastici “butei”, paradigma di cosa significhi sostenere sempre e comunque la propria squadra del cuore.

Il Verona ha l’obbligo di centrare la promozione diretta per dare un senso alla sua alterna stagione e poi costruire, grazie alla proficua esperienza vissuta in terza serie nazionale che ha funzionato da collante per tutto l’ambiente gialloblù, una stagione in cadetteria all’altezza del suo blasone.

Andare a giocarsi il passaggio in B ai playoff sarebbe rischioso e inadeguato rispetto al progetto costruito dal presidente Martinelli, anche se resta un’alternativa comunque percorribile. Conquistare la promozione domenica, dentro il Bentegodi ribollente di tifo, sarebbe (è) tutt’altra cosa in prospettiva. L’obiettivo prefissato verrebbe raggiunto sulle ali di un entusiasmo che fungerebbe da propellente per innescare la catena di eventi virtuosi propedeutica al pieno rilancio del club.

Il vecchio Bentegodi, il “Tempio” come lo chiamano i tifosi dell’Hellas in una visione sacralmente etica del sostegno che si deve alle maglie gialloblù, potrebbe essere la chiave di volta di tutto. Secondo notizie che arrivano da Verona saranno in 25mila a sostenere la squadra.

Immaginiamo che sarà una bolgia. I “butei” sapranno essere, come sempre sono stati, il dodicesimo uomo in campo. Avvenne già nel primo anno di C1, quando seppero caricarsi la squadra sulle spalle e la portarono fino alla salvezza evitando una retrocessione in C2 che avrebbe potuto significare la fine ingloriosa di una lunga storia.

Fu più difficile allora di quanto non lo sia forse oggi, quando esiste pur sempre un’opzione di riserva. Domenica sarà importante e decisivo farcela, per tracciare il futuro di una squadra verso la quale l’amore incontaminato dei tifosi non è mai venuto meno. Perché, come i “butei” hanno dimostrato con i fatti, le radici profonde non gelano.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

 

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