Pubblicato il: mer, 30 giu, 2010

Zamparini, i club di A volano più alto di Abete

Il patron del Palermo Zamparini è un fiume in piena. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport ne ha per tutti, anche se il suo bersaglio prediletto resta il presidente della Figc Giancarlo Abete.

Il numero uno del club rosanero esordisce: “La Federazione mi ha squalificato per sei mesi. Non posso entrare giovedì nella prima assemblea della Serie A e venerdì al consiglio federale sul dopo Mondiale. E dovrei dire sul dopo Abete. In attesa di chiarire l’assurdo della squalifica fino in tribunale, io parlo qui, direttamente al pubblico”.

Zamparini poi ammonisce: “Io e tanti presidenti voliamo più alti di Abete. Lui non ha neanche fatto il gesto di mettere a disposizione il mandato dopo due bocciature sonore per l’organizzazione degli Europei. E dopo il Mondiale peggiore della storia preparato per due anni con Lippi con l’arroganza di chi non va neanche all’Inter per vedere Balotelli, Santon e Thiago Motta. Abete si è messo nella condizione di palpitare al trillo di ogni telefonata temendo che sia quello decisiva che lo invita all’uscita. A noi interessa altro: che cambi il rapporto della Serie A con la Federcalcio”.

Sul disastro della Nazionale di Lippi in Sudafrica chiosa: “E ora la colpa del Sudafrica è dei club? Ma dobbiamo anche cambiare la Legge 91: è del 1981, quando quasi ancora non era permesso lo sponsor sulla maglia. Da riscrivere totalmente e da armonizzare con quella sui diritti tv e la mutualità con il sistema”.

So. Gian. – www.calciopress.net

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