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Il Consiglio Federale renderà noto venerdì 16 luglio, cioè tra meno di 48 ore, l’elenco ufficiale dei club di Lega Pro non ammessi ai campionati di Prima e Seconda Divisione.

Già da ieri la Covisac sta comunicando alla Federcalcio i pareri vincolanti sulle società che hanno presentato il ricorso entro il termine perentorio delle ore 13 del 10 luglio scorso contro l’esclusione temporanea decretata il 7 luglio.

Questa procedura dell’organo di controllo federale si associa ai pareri della Commissione Infrastrutture e della Commissione Organizzativa (che saranno altrettanto vincolanti), in rapporto alla concessione delle Licenze Nazionali attivate dal nuovo statuto Figc propedeutica all’iscrizione dei club di terza e quarta serie.

Entro la giornata di domani 15 luglio i pareri delle tre Commissioni federali dovranno giungere a destinazione. Nessuna notizia è filtrata finora in merito alle decisioni assunte.

Il quadro che si è fin qui delineato è di per sé drammatico. Il provvedimento di esclusione temporanea ha riguardato in totale 28 club della Lega Pro, divisi tra Prima Divisione (10) e Seconda Divisione (18). Un nutrito plotone che si va ad aggiungere alle 8 società che si sono autoescluse non presentando neppure la domanda di iscrizione e che porta a 36 su un totale di 90 aventi diritto il totale dei club in difficoltà (ovvero il 40%).

PRIMA DIVISIONE

NON ISCRITTE. Quattro società (GallipoliMantovaPerugia e Rimini) non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno scorso e si sono autoescluse dal torneo.

NO RICORSO. Tra le dieci società non ammesse in prima battuta dalla Covisoc sono ufficialmente non ammesse anche Arezzo e Marcianise, che non hanno inoltrato il ricorso. 

RICORSO. Tra le otto escluse che hanno presentato ricorso la Cavese è stata sottoposta ieri a un’ispezione della Covisoc, al termine della quale il club metelliano si è mostrato cautamente ottimista. La Cremonese si considera in regola e parla di incidente di percorso già sanato (la Commissione Criteri Sportivi e Organizzativi ha richiesto l’integrazione dei documenti necessari a completare il Modulo 7, in cui si indica il nome del Dirigente Responsabile della Gestione. Notizie poco rassicuranti arrivano invece da Figline. Il club valdarnese ha ricevuto la visita degli ispettori della Covisoc, ma il diesse Raffaele Auriemma si è dimesso e restano da capire le mosse che adesso adotterà il presidente Farruggio: le speranze di salvare il calcio professionistico sembrano appese a un filo. Il Foggia ostenta ottimismo e la dirigenza sta addirittura trattando la cessione del club all’ex patron Casillo. Anche la Salernitana diffonde sicurezza: secondo il presidente granata, Lombardi, l’Enpals avrebbe accettato la polizza fideiussoria depositata dalla società a garanzia della rateizzazione ottenuta con positive ripercussioni sul ricorso presentato alla Covisoc, ma la situazione resta critica e i tifosi granata sono scesi civilmente in piazza in segno di protesta. La Spal rende noto di aver presentato la documentazione integrativa per l’iscrizione al campionato. La Triestina comunica di aver risolto i suoi problemi: la Commissione Provinciale di Conciliazione della Direzione Provinciale del Lavoro di Trieste ha ratificato formalmente gli accordi transattivi tra il club  e i propri tesserati (la certificazione di questo condono tombale da parte della Direzione Provinciale del Lavoro e la documentazione allegata agli atti sono state presentate con il ricorso presso gli uffici della Co.Vi.So.C di Roma). Tutto rientrato a Viareggio, visto che il club versiliese ha consegnato a Roma, nelle mani dell’incaricato della Commissione criteri sportivi e organizzativi della FIGC, il ricorso contro l’inadempienza della mancata consegna di un documento recapitato per un semplice disguido presso la Lega a Firenze.

SECONDA DIVISIONE

NON ISCRITTE. Anche in quarta serie nazionale quattro club non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno e si sono pertanto autoescluse dal campionato (Itala San MarcoMonopoliPescina VdG Scafatese).

NO RICORSO. Tra le 18 società bocciate in prima istanza dalla Covisoc fuori in sette.  AlgheroCassino, LegnanoManfredoniaOlbiaPotenza e Pro Vasto non hanno presentato il ricorso e sono da considerarsi autoescluse.

RICORSO. Delle altre undici bocciate, il Chieti si dichiara tranquillo: il problema sollevato dalla Commissione Infrastrutture riguarda infatta la mancanza di un impianto di videosorveglianza all’interno dello stadio Guido Angelini. Ricorso presentato anche da Crociati Noceto, Gavorrano e Fondi. La Paganese comunica di aver sistemato tutto e annuncia che chiederà il ripescaggio in Prima Divisione. Per il Prato tutto a posto. Mancano notizie certe sulla situazione del Rodengo e della Pro Vercelli. La Sangiovannese ha un grosso problema con l’Enpals. La Sangiustese ha fatto ricorso, depositando una nuova fideissione in sostituzione di quella contestata in prima istanza. Nessuna notizia sulla Villacidrese, la cui situazione risulterebbe comunque molto critica. 

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Lu. Cian.  www.calciopress.net

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