Pubblicato il: sab, 31 lug, 2010

Calcio spezzatino, anche la Chiesa contraria

La spalmatura delle partite di calcio nell’arco della settimana e quella domenicale a mezzogiorno, non vanno proprio a genio ai tifosi italiani. La ricerca da parte dei gestori del calcio (sempre più proiettati verso una sottomissione alle televisioni) di dare visibilità al prodotto italiano, ha portato a guardare verso altre realtà più funzionali. Ci si è quindi avvicinati a quel modello inglese, tanto amato e decantato, ma che di per sè non può essere applicato in modo indiscriminato. La partita delle 12:30 ad esempio è una componente tutta anglosassone e, per usi e costumi, viene mal digerita nel Belpaese.

Partiamo comunque da un presupposto. Le partite del calcio inglese trasmesse in tv sono per la loro quasi interezza acquistate da paesi asiatici. Gli inglesi preferiscono affollare i confortevoli stadi e godersi le partite dal vivo. Un’altra considerazione nasce dalle abitudini degli inglesi, che sono soliti saltare il pranzo tradizionale italiano per sostituirlo con il brench. L’anticipo della domenica non va giù neanche alle famiglie, praticamente schiave per tutto il giorno del pallone.

Anche la chiesa è intervenuta sulla domenica calcistica nostrana. Troppe partite e troppa televisione rischiano di intaccare i rapporti in famiglia. La domenica, giorno in cui il pranzo è una sorta di riunione settimanale dove ci si confronta a tavola, viene messo a forte rischio per via del pallone. Non si tratta di perdita dei fedeli, che hanno comunque la possibilità di assistere alla Santa Messa in orari diversi, quanto di rapporti all’interno delle famiglie.

Insomma, la partita all’ora di pranzo non piace a nessuno se non alle televisioni che ormai gestiscono il calcio a proprio piacimento, mettendo sul tavolo milioni di euro. Sono loro i veri padroni di questo sport, che ogni anno perde sempre più di interesse. Basta fare un giro per toccare con mano il crollo degli abbonamenti e rendersi conto quanto la deriva sia vicina. Tra Tessere del Tifoso e calcio a tutte le ore, la passione sta venendo meno. La gara all’ora di pranzo, poi, è il caso di dire che non la digerisce davvero nessuno.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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