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Difficile suscitare interesse se il palcoscenico è occupato da Roma e Lazio. Improbo fare calcio in qualità di terza squadra della Capitale perchè ci si sente vaso di coccio tra vasi di ferro. L’Atletico Roma (ex Cisco), comunque, ci prova a suscitare l’interesse di un manipolo di appassionati, oltre agli immancabili addetti ai lavori ed ai familiari dei calciatori che “affollano” lo stadio Flaminio. 

Le pagine della storia sono davvero scarne, perchè la giovane società capitolina può vantare poco più di un lustro di vita (fondazione nel 1998). Vicende di quartieri romani che si intrecciano e cambi di denominazione repentini da Cisco Tor Sapienza a Cisco Collatino. In ogni caso i successi non mancano nelle serie dilettantistiche tanto da incrociare le vicende calcistiche di un altra squadra romana: la Lodigiani. Nella prima metà del nuovo secolo le due entità calcistiche (Cisco e Lodigiani) viaggiano di pari passo: prima sotto la stessa proprietà con successiva fusione e, in seguito, con un altrettanto rapida scissione. La Cisco vive gli anni della munifica presidenza Tulli e la “vicinanza” della Lazio. Giungono nomi altisonanti, su tutti Paolo Di Canio che conclude la sua carriera proprio con la formazione romana. Malgrado i cospicui investimenti, la squadra langue in C2; ma la svolta è dietro l’angolo: nell’estate del 2009 la famiglia Tulli cede la proprietà agli imprenditori edili Ciaccia. Il successo è immediato, infatti, al termine della stagione 2009-2010, la squadra (allenata da Giuseppe Incocciati) vince i play off e approda in Prima Divisione della Lega Pro.

Il conseguimento della promozione apporta grandi novità: in primis il cambio di denominazione sociale in Atletico Roma, a cui fa seguito l’adozione di nuovi colori: il biancorosso cede il passo al gialloblù. L’aria nuova ha anche coinvolto il web grazie al neonato sito ufficiale, attualmente “under construction” limitatamente ad alcune sezioni. In controtendenza la squadra che, invece, ha mantenuto buona parte dell’intelaiatura dello scorso campionato.

Del resto gli elementi esperti non mancano come il portiere Ambrosi, il difensore Di Fiordo, il centrocampista Remondini e sopratutto  gli attaccanti Babù e Ciofani (capocannoniere dello scorso torneo di Seconda Divisione L.P. con 21 reti). Quest’ultimo è stato anche il protagonista della vittoria di domenica scorsa a Siracusa realizzando l’unica (e decisiva) rete  della gara. A questa intelaiatura, già competitiva, sono stati aggiunti elementi di valore come Chiaretti e Miglietta, oltre a giovani promettenti come Gigli e Doumbia.

Insomma le qualità tecniche e agonistiche non mancano: il mix tra gioventù ed  esperienza potrebbe rivelarsi esplosivo. Del resto sognare non costa nulla, ma ora è meglio pensare da matricola.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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