Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

Gli Anticipi. Vince il Milan a fatica su un coriaceo Genoa, disposto in campo da Gasperini a tenere ritmi alti di gioco. Il match winner è Zlatan Ibrahimovic, che con un colpo dei suoi porta la squadra alla vittoria. Le due squadre che si affrontano a viso aperto, ma a latitare sono le occasioni da gol, troppo spesso strozzate sulle rispettive trequarti di zona. Meglio il Milan nell’arco dei 90 minuti, ma il Genoa non ha certo sfigurato (anche se appare lontano da quello ammirato negli anni scorsi). Per i rossoneri tre punti importanti che la riavvicinano alla capolista Inter.

Nell’anticipo serale la Roma all’ultimo tuffo riesce nell’impresa di battere l’Inter apparsa ai più molto sbilanciata e priva della solita verve. Uomo partita Vucinic, che era subentrato a Totti (molto arrabbiato per la sostituzione). Non è stata la solita partita tra le due antagoniste per lo scudetto delle ultime stagioni. Ritmi abbastanza lenti, con la Roma imbrigliata dai nerazzurri negli ultimi sedici metri. Pochi gli scossoni da segnalare e la gara poteva essere sbloccata solo da una prodezza individuale. La Roma ha comunque meritato la vittoria anche in virtù di una seconda frazione di gioco disputata con più agonismo e voglia di farcela. Da rivedere l’assetto tattico messo in atto da Benitez, che nella serata dell’Olimpico non sembra aver convinto tutti.

Mezzogiorno di fuoco. Più che un aperitivo Cesena e Napoli hanno offerto un pranzo completo, con tanto di dolce e caffè. Un 1-4 finale che in pochi avrebbero pronosticato dopo i primi 45 minuti di gioco. Ad aprire le danze sono i padroni di casa con Parolo. Un gol che il tecnico Mazzarri contesta in modo veemente e che gli costa l’allontanamento dalla panchina azzurra. Poi accade tutto negli ultimi venti minuti di gioco, quando salgono in cattedra le bocche di fuoco partenopee con Cavani sugli scudi.

Domenica scoppiettante. Una domenica pomeriggio scoppiettante. Gol ed emozioni non sono mancati, visto che l’unico risultato a reti inviolate si è registrato tra Sampdoria ed Udinese, con i friulani che riescono a incamerare il primo punto in classifica. Troppo brutta la Samp che, per ammissione del proprio tecnico, ha provato anche a cambiare qualcosa ma senza i risultati sperati. Dopo la batosta di Milano contro l’Inter, il Bari riprende a macinare gioco. Lo fa a discapito di un buon Brescia che, pur disputando un’ottima gara, non riesce a opporsi alla voglia di vincere dei ragazzi di Ventura. Rivas e Barreto i match winner, con Kone che aveva trovato il temporaneo pareggio per i lombardi. Non finisce di stupire il Bologna di Alberto Malesani, così come il suo bomber principe Di Vaio: i felsinei anche a Catania vendono cara la pelle. Passa in vantaggio il Bologna alla fine del primo tempo con Di Vaio, mettendo in seria difficoltà la squadra etnea. Ci pensa poi Britos a ristabilire la parità nella ripresa con un’autorete sciagurata.

La sorpresa della giornata non può che essere la vittoria della Lazio a Verona, contro il Chievo rivelazione di questo scorcio di campionato. La squadra di Reja sta interpretando alla grande questo inizio di campionato e i risultati gli stanno dando ragione, tanto che i capitolini si trovano in testa alla classifica appaiati all’Inter. A decidere la gara ci ha pensato quel Maurito Zarate fin qui un po’ messo da parte dal tecnico Edy Reja, ma su cui lo stesso mister punta moltissimo. La Fiorentina prende una bella boccata di ossigeno battendo il Parma di Marino, tecnico portafortuna per i viola: con lui sulla panchina dell’Udinese si era registrata l’ultima vittoria della squadra toscana. Primo tempo abulico della squadra di Mihajlovic, con il Parma bravo a chiudere tutte le fonti di gioco. Una seconda frazione da applausi per i locali, la cui voglia di arrivare al risultato è risultata alla fine premiante. Maccarone salva il Palermo da una sconfitta con il Lecce che avrebbe inevitabilmente riacceso le polemiche appena placate in casa rosanero, dopo la vittoria in trasferta contro la Juventus. Troppi gli errori difensivi della squadra di Delio Rossi, messi a nudo dalle reti di Giacomazzi e Corvia. Per i giallorossi di De Canio un pareggio dal sapore amaro, ma comunque sempre un punto che muove la classifica.

Il Posticipo. Juventus nel segno di Milos Krasic. Nel posticipo della 5a giornata di campionato, sotto i riflettori dell’Olimpico di Torino, brilla la stella di Milos Krasic autore di una tripletta e di una prova sontuosa. Vittima della serata di grazia della Juventus il Cagliari di mister Bisoli che, dopo l’iniziale svantaggio, era riuscito a riprendere in mano la gara con il pareggio di Matri. Nella ripresa però la squadra di Delneri ha messo il piede sull’acceleratore e, grazie alla prova maiuscola di Krasic, ha sciorinato una prova convincente anche se qualcosa non funziona ancora a dovere nella fase difensiva. Con questa vittoria la Juventus si porta a quota 7 in classifica, a soli tre punti dalla coppia capolista formata da Inter e Lazio.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film