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Per la Cavese, la sfida con la Lucchese rappresentava uno spartiacque, non tanto in termini di punti, quanto dal punto di vi sta psicologico, dopo il rocambolesco pari di Barletta. Da un pareggio veniva anche la Lucchese, raggiunta nel finale contro il Pisa. Ed entrambe le compagini hanno da subito dato l’impressione di voler conquistare la vittoria. Tante le assenze su entrambi i fronti: Turienzo, Carbonaro, Siano (infortunati) Troise e Di Napoli (squalificati) nella Cavese; Marotta (squalificato), Biggi, Costantini, Taddeucci e Schenetti nella Lucchese. Aquilotti in campo col 4-3-3, con Zampa in regia, Schetter e Bernardo in appoggio a Camillo Ciano. Rossoneri con un 3-3-1-3 che vede Grassi uomo di qualità e Marasco centravanti affiancato da Pondaco e Pera.

L’avvio è vibrante: al 2°, uno sciagurato retropassaggio di Baldanzeddu mette Bernardo solo davanti a Pennesi, ma l’attaccante sbaglia clamorosamente, calciando addosso al portiere. Sul corner seguente, Michele Ciano sfodera un destro dal limite che Pennesi respinge come può, facendosi trovare pronto anche al 7°, su un sinistro dalla di stanza di Camillo Ciano. La Lucchese non sta a guardare e al 9° Grassi dal fondo serve un pallone radente per Chadi che, appena dentro l’area, calcia di destro colpendo in pieno il palo. Dopo le grandi paure, la gara s’imbruttisce. Ma al 20°, dopo un’azione di Schetter, Ciano scarica su Zampa che dal limite dell’area lascia partire un bolide che s’insacca nel “sette”. Al 37°, è ancora Ciano a rendersi pericoloso: conversione al centro e tiro dai 20 metri che Pennesi devia in corner. Nel finale di tempo la Cavese recrimina: punizione di Camillo Ciano che pesca nel mucchio suo fratello Michele; il colpo di testa sotto misura termina in rete, ma il guardalinee segnala un fuorigioco tutto da verificare.

Con l’ingresso di Mariotti per uno smarrito Baldanzeddu, si apre una ripresa veemente: prima Pondaco, per la Lucchese, spara alto da buona posizione sugli sviluppi di un corner; poi, su rinvio di Pane, Bernardo prolunga di testa per Ciano lanciato a rete, ma l’attaccante, contrastato da Lollini, calcia debolmente e Pennesi salva. La Lucchese cerca il pari e lo sfiora al 9°, con Marasco che sbuca in area centralmente tra Cipriani e Pagano, ma da pochi passi si fa soffiarela palla da Pane. La Cavese si abbassa troppo e la spinta dei toscani è continua ma sterile: troppi cross dalla trequarti che, a difesa schierata, i metelliani controllano a meraviglia, pur stentando a ripartire e perdendo troppi palloni a centrocampo. La palla staziona prevalentemente nella metà campo di casa, ma le occasioni nitide ce le ha la Cavese, in contropiede. Al 34°, Sifonetti viene lanciato da Ciano. L’attaccante s’invola tutto solo verso l’area ma perde tempo e si lascia riprendere e fermare dall’ottimo Bertoli. Il quale, negli ultimi minuti, si posiziona in zona d’attacco, per raccogliere i lanci dalle retrovie. Nel finale, Pane con un intervento in uscita, anticipa provvidenzialmente Pera, solo in area e pronto a calciare; sulla respinta, Pezzi cerca la porta da lontano ma la difesa aquilotta respinge. A tempo scaduto, poi, Sifonetti s’invola sulla destra e centra per Camillo Ciano che, d’interno destro in spaccata, colpisce il palo con Pennesi immobile.

Termina così una gara combattuta e sempre in bilico, più per i demeriti in zona gol della Cavese che per i meriti di una Lucchese che paga oltremodo le assenze di calciatori importanti. Prosegue la crisi per i rossoneri di Favarin, mentre gli aquilotti conquistano il secondo successo in campionato.

CAVESE (4-3-3): Pane, M. Ciano, Pagano, Cipriani, Sirignano; Alfano, Bacchiocchi, Zampa (dal 15°st Citro), Schetter (dal 19°st Sifonetti), Bernardo (dall’11°st Quadrini), C. Ciano. A disp.: Botticella, D’Orsi, Lagnena, Orosz. Allenatore: Marco  Rossi.

LUCCHESE (3-3-1-3): Pennesi, Baldanzeddu (dal 1°st Mariotti), Lollini, Bertoli; Chadi (dal 22°st Galli), Carloto, Piccinni; Grassi; Pera, Pondaco (dal 33°st Pezzi), Marasco.  A disp: Pardini, Bova, Petri, Michelotti. Allenatore: Giancarlo Favarin.

Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta.
Marcatori: Zampa 20’,
Ammoniti: Alfano (C) Baldanzeddu (L).
Espulso: al 85’ mister Rossi per comportamento antisportivo.
Note: angoli 6-3, recupero 1’ e 5’; 1’738 spettatori per un incasso di €19’180.

SALA STAMPA:

Marco Rossi (all. Cavese): «Abbiamo sofferto fino alla fine, soprattutto perché, dopo un primo tempo in cui s’è vista la miglior Cavese del campionato, nella ripresa ci siamo abbassati troppo ma abbiamo avuto tante occasioni per chiudere la partita. Il modulo della Lucchese permetteva di avere spazi a disposizione e se avessimo giocato più alti avremmo certamente limitato il loro impeto. Purtroppo ci sono troppi gufi che aleggiano su di noi. Chiediamo che ci si lasci lavorare, perché noi lo facciamo per  il bene della Cavese. C’è stato anche chi all’intervallo, dopo un ottimo primo tempo, dalle tribune mi urlava di cambiare, segno che si è prevenuti. È stato detto da tutti che ci dobbiamo salvare, quindi è normale dopo dieci giornate non essere su in cima, ma troppi dimenticano questa cosa».

Ciancarlo Favarin (all. Lucchese): «Viste le defezioni abbiamo cambiato modulo, decidendo di aggredire più alti gli avversari e lo abbiamo fatto bene fino al gol, in cui credo ci fosse un fallo su Baldanzeddu. Poi abbiamo perso le misure. Ciononostante abbiamo fatto di tutto per raggiungere il pareggio e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi». Dopo un avvio sprint, la Lucchese registra la quinta sconfitta in sei partite: «Probabilmente – spiega Favarin – stiamo pagando l’approccio alla categoria di molti nostri calciatori. Sono convinto che ci risolleveremo ma i risultati, nel calcio, sono la miglior medicina».

Facundo Emanuel Zampa (Cavese): «Sensazioni? Sono felicissimo per la vittoria e per il gol; dopo un anno di stop, giocare titolare, far gol e vincere è fantastico». Contento della prestazione, Zampa sa che da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più: «Purtroppo quando non sei al cento per cento, la qualità tecnica non emerge. Ho sofferto un po’ oggi, ma anche per come’è andato il match, soprattutto in mezzo al campo. Spero di giocare con più continuità e guadagnare la forma migliore».

Davide Lamberti – www.calciopress.net

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