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Nel Ranking Uefa la Germania ha messo da un bel pezzo la freccia, sorpassando un’Italia calcisticamente alla deriva (nella foto: l’Allianz Arena di Monaco di Baviera). Nulla avviene per caso, è bene essere chiari. Questa batosta è solo l’ennesima prova che il sistema calcio italiano arranca penosamente. La Figc guidata dal presidente Abete non è stata in grado di trovare soluzioni all’altezza della crisi, in concerto o meno con le varie Leghe (serie A, serie B e Lega Pro).

Il mondo pallonaro italiano soffoca sotto il peso insostenibile rappresentato da 132 squadre professionistiche la cui sopravvivenza è a forte rischio, in quanto le risorse a disposizione sono troppo esigue per far fronte ai bisogni di questa armata Brancaleone. Senza contare la vetustà degli stadi, che ci ha fatto perdere Euro 2012 e Euro 2016.

Se la Germania ci sta facendo mangiare la polvere i motivi sono lampanti. All’Italia occorrerebbe solo sapersi adeguare al nuovo che avanza, invece di impantanarsi come sempre nel suo (deleterio) provincialismo. Proviamo a indicare sinteticamente in cosa consiste il modello tedesco.

Organizzazione. Il modello organizzativo è agile come quello inglese. I club professionistici sono in tutto 90 (in Inghilterra 92), tanti quanti ne conta da sola la nostra asfittica Lega Pro tra Prima e Seconda Divisione, suddivisi secondo la regola del 18 tra Bundesliga 1, 2 e 3  (quest’ultima ha tre gironi).

Bilanci. Il calcio tedesco è il meno indebitato d’Europa. L´Uefa ha confermato il dato rendendo noto che la Bundesliga 1 ha un deficit pari a meno di un terzo rispetto a quello della serie A italiana. In quanto ai ricavi la Germania ci ha superato già dal 2007.

Biglietti e trasferte. I biglietti d´ingresso allo stadio hanno costi fra i più bassi d´Europa. Un abbonamento nel settore più economico si aggira su una media di 100 euro. Le trasferte sono fra le più sicure e i club le organizzano direttamente. Bus e treni sono sorvegliati dagli steward messi a disposizione dalle società e I prezzi sono contenuti. Allo stadio vanno intere famiglie.

Stadi e spettatori. Gli impianti tedeschi costruiti in occasione del Mondiale sono i più belli e confortevoli d’Europa. La media di spettatori per partita è di 42mila, quasi il doppio di quella italiana (24mila).

Equilibrio tecnico. Nella massima serie tedesca domina un sano equilibrio, che rende l’interesse dei tifosi verso la Bundesliga molto più intenso rispetto a quello che c’è in Italia verso la serie A. Negli ultimi tre anni il campionato è stato vinto da tre diversi club (Stoccarda, Bayern Monaco e Wolfsburg) e da cinque squadre negli ultimi otto. Da noi vincono sempre le stesse “strisciate” e l’appeal del torneo ne risente. I mass media sono concentrati, in modo pressocchè esclusivo, su un gossip di bassa lega. Come è stato giustamente osservato, una maggiore incertezza significa un maggior numero di tifoserie coinvolte nella lotta per lo scudetto, più interesse e più denaro in circolazione. 

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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