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Nella nona giornata di campionato vincono in trasferta la capolista Lazio, l’Inter e la Juventus. Bene anche Napoli, Udinese, Cagliari e Roma. Ficcadenti rischia il posto a Cesena e Pioli a Parma. Torna al gol Pazzini, anche senza Cassano. Pari scialbo nel posticipo tra Catania e Fiorentina.

Venerdì da leoni. L’Inter, grazie al maldestro intervento del portiere del Genoa Eduardo, porta a casa tre punti utili alla rincorsa della capolista Lazio. Non una gran partita quella dei nerazzurri, spesso in difficoltà sulle avanzate dei rossoblu di Gasperini. Hanno saputo tenere botta nei momenti di difficoltà, ma non hanno inciso in avanti come in altre occasioni. Il gol mancato da Eto’o, uno che sino ad oggi ha tolto le castagne dal fuoco alla squadra di Benitez, è l’emblema di una serata priva di spessore. Il Genoa dal canto suo ha disputato una gara diligente, a tratti intensa, ma priva di quella concretezza che serve in assoluto per battere una corazzata come la squadra di Moratti.

Sabato intenso. Negli anticipi della 9a giornata di campionato Roma e Juventus portano a casa tre punti dal diverso valore, ma che significano molto per tutte e due. La Roma, ancora alla ricerca del gioco migliore, coglie la vittoria contro un Lecce volenteroso ma che nulla ha potuto contro la voglia di risultato messa in campo dalla squadra di Ranieri. I capitolini faticano oltremodo per avere ragione della squadra di De Canio, che regge l’urto per un tempo. I gol di Burdisso e Vucinic nella ripresa mettono la parola fine alla gara, consentendo ai giallorossi di portarsi a quota 12. In serata la Juventus espugna San Siro, battendo un Milan sottotono e confusionario. I bianconeri, già privi di molti titolari, devono rinunciare all’ultimo istante anche a Chiellini (sostituito da Legrottaglie). Questo però non scoraggia la squadra di Delneri che getta sul campo le armi più congeniali, concretezza ed essenzialità. Al Milan di Allegri non basta il solito gol di Ibrahimovic per riequilibrare una partita giocata bene solo a sprazzi.

La lunga domenica. Si inizia come di consueto all’ora di pranzo, con la capolista Lazio che fa capire subito al Palermo di che pasta è fatta. I biancocelesti mettono subito i puntini al posto giusto, mentre il Palermo si affida forse troppo alle invenzioni di Pastore. Alla fine gli uomini di Reja confermano che non si trovano in testa chissà per quale miracolo. La squadra è di quelle toste, capace di soffrire e ripartire. Eppure attorno a questa compagine c’è molto scetticismo, in molti la considerano come una formazione che si trova in testa per caso e che presto lascerà lo scettro ad altri. La gara di oggi ha fatto capire che le cose non stanno così e i numeri danno ragione lla formazione di Lotito.

L’Udinese sta scalando la classifica a fari spenti e l’ultimo posto resta solamente un brutto ricordo. Anche a Bari i bianconeri friulani hanno evidenziato l’ottimo momento di forma, con Di Natale sugli scudi. La squadra di Guidolin è riuscita a cogliere il risultato pieno su un campo ritenuto da molti difficile, contro un Bari che a onor del vero sembra essere la brutta copia di quello della scorsa stagione. I ragazzi terribili di Ventura non riescono più a incantare il pubblico, soprattutto per l’assenza della velocità nelle giocate che fino a pochi mesi fa era invidiata da molti. Il Napoli coglie tre punti sul campo di un Brescia che non riesce più a ritrovarsi. La squadra di Mazzarri agguanta la vittoria dopo lo stop casalingo imposto dal Milan nel posticipo di lunedì scorso. I partenopei hanno giocato una gara di sacrificio, al cospetto di un Brescia tenace e mai arrendevole. Per la squadra di Iachini ora la classifica si fa pericolosa. Il miglior Cagliari della stagione strapazza un Bologna mai pericoloso e con il suo bomber principe Di Vaio che sembra aver smarrito la verve delle prime giornate di campionato. Soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, mister Bisoli incassa tre punti importanti per la classifica e per il morale. La Sampdoria acciuffa all’ultimo tuffo la vittoria a Cesena grazie alla rete messa a segno da Giampaolo Pazzini che dimostra di saper andare a rete anche senza il gemello Cassano. La squadra di Ficcadenti non ha demeritato, ma la maggior convinzione dei blucerchiati ha fatto la differenza. Il tecnico bianconero potrebbe essere a rischio: dopo l’ottimo avvio di stagione la sua squadra sta scivolando verso i bassifondi della classifica. Pareggio a reti inviolate tra Parma e Chievo, che provano a superarsi ma, alla fine, si accontentano di un punto a testa. Un risultato più utile ai gialloblu veneti che a quelli emiliani, la cui classifica non è delle migliori. Anche la posizione di Pioli non sembra più tanto tranquilla come qualche settimana addietro. I risultati stentano ad arrivare e la squadra non riesce ad esprimere un gioco convincente.

Posticipo deludente. Torna Adrian Mutu nelle file della Fiorentina, ma i viola non vanno al di là di uno scialbo pareggio contro un Catania sbarazzino e nulla più. L’unico sussulto, in una gara noiosa e a tratti irritante, lo fornisce Mascara su calcio di punizione, con la palla che incoccia il palo alla sinistra di Frey. Due squadre che hanno giocato con la paura di perdere e alla fine sono sembrate appagate dal risultato. Fischi per tutti al termine della gara e non poteva essere altrimenti, visto che le due compagini hanno pensato solo a non prenderle. Un pareggio che in sostanza serve a poco sia ai gigliati che agli etnei, ancora invischiati in una classifica corta e deficitaria.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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