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Per i club professionistici del calcio italiano, a partire dal 15 novembre 2010, si prospettano tempi duri in materia di verifiche contabili effettuate dalla Covisoc per conto della Figc. Le società di Serie A, grazie ai soldi iniettati nel sistema dalle pay tv, resteranno verisimilmente indenni dalla stretta sui controlli introdotta dalle nuove norme federali. Per la Serie B e soprattutto per la Lega Pro, viceversa, il futuro si prospetta piuttosto incerto.

Le 132 società italiane previste dal format statutario della Federcalcio erano già apparse  in grande difficoltà al termine della stagione scorsa scorsa, soprattutto in Prima e Seconda Divisione di Lega Pro: il Consiglio Federale, nel luglio scorso, escluse dai rispettivi campionati ben venti club tra terza e quarta divisione. A partire dal 15/11/2010 sarà introdotto dalla Covisoc, sulla effettiva liquidazione degli stipendi dovuti a giocatori e dipendenti, un regime di controllo molto più rigooroso e stringente che in passato.

Dopo le modifiche statutarie apportate agli artt. 77 e seguenti delle NOIF, il sistema delle verifiche sulla regolarità nei pagamenti dovuti dai club professioinistici risulta allo stato profondamente modificato. Dalla stagione sportiva 2010/11 viene infatti notevolmente ridotto il lasso di tempo entro cui le società devono dimostrare di aver saldato gli stipendi. Inoltre, sono state introdotte sanzioni molto severe in caso di violazioni dei parametri normativi (art. 10 CGS).

Esaminiamo, nel dettaglio, le novità principali. Un elenco apparentemente arido di regole che, in realtà, cela una pioggia di deferimenti alla Commissione Disciplinare Nazionale da parte della Procura Federale

1. Pagamento delle ultime mensilità della stagione sportiva 2009/10 Entro il 15 settembre 2010 le società di Serie B dovranno saldare le mensilità residue di aprile, maggio e giugno 2010 con relativi obblighi fiscali e previdenziali e le società di Serie A e Lega Pro (Prima e Seconda Divisione) quelle di maggio e giugno 2010. Se queste prescrizioni non saranno osservate, le società saranno sanzionate con la penalizzazione di 1 punto in classifica da scontarsi nel campionato 2010/11. E’ importante tuttavia sottolineare che i calciatori non devono necessariamente attendere il 15 settembre per ottenere il pagamento delle tre o due mensilità arretrate (si tratta di un termine che può essere concesso alle società): a partire dell’1 luglio 2011 hanno infatti il diritto di chiedere al Collegio Arbitrale la condanna della società a corrispondere tutte le mensilità residue.

2. Stipendi, ritenute e contributi previdenziali relativi alla stagione sportiva 2010/11 – Le società devono documentare alla Figc entro 45 giorni dalla chiusura di ciascun trimestre, l’avvenuto pagamento di tutti gli emolumenti nonché delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e Fondo Fine Carriera dovuti, sino alla chiusura del predetto trimestre ratificati. Gli stipendi devono essere corrisposti esclusivamente a mezzo bonifico bancario sul conto corrente indicato dai calciatori in sede di sottoscrizione del contratto. Pertanto, a puro titolo di esempio, per evitare sanzioni gli stipendi relativi ai mesi di luglio, agosto e settembre dovranno essere corrisposti non più entro il 31 dicembre, ma entro il 15 novembre 2010.  

Sanzioni – Le penalizzazioni inflitte in caso di inadempienza alle scadenze di cui al punto 2. sono molto pesanti, i controlli assumeranno cadenza trimestrale e la prima scadenza è quella del 15 novembre 2010. Vediamole in sintesi:
a) Il mancato pagamento entro il 15 novembre 2010 degli emolumenti dovuti fino alla chiusura del primo trimestre (30 settembre 2010) comporta l’applicazione della sanzione pari ad almeno 1 punto di penalizzazione in classifica. La stessa sanzione verrà inoltre applicata in caso di mancato di mancato pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di Fine Carriera.
b) Il mancato pagamento entro il 15 febbraio 2011 degli emolumenti dovuti fino alla chiusura del secondo trimestre (31 dicembre 2010), comporta l’applicazione della sanzione pari ad almeno 1 punto di penalizzazione in classifica + 1 punto per il persistente mancato pagamento degli emolumenti relativi al I° trimestre. Le stesse sanzioni verranno inoltre applicate in caso di mancato di mancato pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di Fine Carriera.
c) Il mancato pagamento entro il 15 maggio 2011 degli emolumenti dovuti fino  alla chiusura del terzo trimestre (31 marzo 2011) comporta l’applicazione della sanzione pari ad almeno 1 punto di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione sportiva successiva al trimestre di riferimento. Inoltre, per il persistente mancato pagamento degli emolumenti relativi al I e II trimestre andranno aggiunti ulteriori 2 punti di penalizzazione. Le stesse sanzioni verranno inoltre applicate in caso di mancato di mancato pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di Fine Carriera.
d) Infine, il mancato pagamento entro il 15 agosto 2011 degli emolumenti dovuti fino alla chiusura del quarto trimestre (30 giugno 2011), comporta l’applicazione della sanzione pari ad almeno 1 punto di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione sportiva successiva al trimestre di riferimento. Inoltre, per il persistente mancato pagamento degli emolumenti relativi al I e II trimestre andranno aggiunti ulteriori 3 punti di penalizzazione. Le stesse sanzioni verranno inoltre applicate in caso di mancato di mancato pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di Fine Carriera.

Licenze Nazionali. Si deve peraltro precisare che le disposizioni relative al pagamento degli emolumenti relativi al quarto trimestre andranno necessariamente coordinate con quelle fissate annualmente dal Consiglio Federale e valide per l’ottenimento delle Licenze Nazionali propedeutiche all’iscrizione ai campionati.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

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