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Dodicesima giornata vibrante, con gare decise negli ultimi minuti o da episodi in alcuni casi contestati. Bello l’anticipo tra Juventus e Roma, che ripaga della brutta partita del pomeriggio tra Fiorentina e Cesena. La Lazio ferma la rincorsa del Napoli, mentre l’Udinese ritrova il suo bomber principe Di Natale. Parma e Genoa corsari, rispettivamente con Cagliari e Bari, con i “Galletti” che sprofondano in classifica. Bene il Bologna con Di Vaio match winner. La Samp senza Cassano non sa più vincere. Il Milan si aggiudica il derby della Madunina contro un’Inter disorganizzata e confusa.

Esce sconfitto immeritatamente dal Franchi il Cesena di Ficcadenti, al cospetto di una Fiorentina brutta e priva di gioco. Meglio i cesenati padroni del campo per tutta la gara, con il solo rammarico di non annoverare tra le propria fila attaccanti del calibro di Gilardino. Male la Fiorentina, che in questo momento della stagione è più alla ricerca dei risultati che del gioco. Certo non può essere contento della prestazione dei suoi ragazzi mister Mihajlovic: la squadra viola sembra ancora essere lontano da un gioco appena accettabile. Rammarico per Ficcadenti che ha visto i propri giocatori primeggiare sul manto del Franchi, ma uscire con zero punti in classifica. Sorride a fine gara il tecnico serbo. Certo è che se la Fiorentina è questa, di sorrisi sul volto del tecnico viola se ne vedranno veramente pochi.

JuventusRoma è stata una di quelle partite che fanno riconciliare gli sportivi con il calcio. Veloce, vibrante intensa. La sfida dell’Olimpico di Torino non ha fatto mancare nulla agli spettatori, comprese le inevitabili polemiche arbitrali che hanno interessato la direzione di gara di Rizzoli. Bianconeri e giallorossi non si sono risparmiati, cercando la via del gol in ogni azione. Primo tempo vertiginoso e una ripresa giocata a ritmi più blandi, ma sempre intensamente. Mantenere i ritmi della prima frazione di gara per tutti i novanta minuti sarebbe stato veramente troppo.

Torna a volare l’aquila Olimpia e la Lazio ritrova la vittoria. Tre punti pesanti ottenuti contro un Napoli volitivo ma poco lucido in zona gol. Il tecnico Mazzarri imputa alle troppe partite giocate la mancanza di lucidità della propria squadra. Soddisfatto Reja che, dopo il derby e la sconfitta di Cesena, torna a parlare di posizioni alte di classifica. Spettacolo ed emozioni nel derby di Sicilia tra Palermo e Catania. Rosanero più incisivi con Miccoli e Pastore a fare da mattatori in una gara ricca di colpi di scena. Il Catania da par suo non ha nulla da rimproverarsi. La squadra di Giampaolo ha disputato una buona gara, in particolare nel primo tempo, quando non è riuscita a concretizzare quanto costruito. L’Udinese incanta il Friuli battendo un Lecce che fuori casa è lontano parente di quello visto in Via del Mare. I bianconeri hanno disputato una gara brillante, giocata a senso unico e con un Di Natale tornato ai fasti della scorsa stagione. Per lui una tripletta d’autore. Per il Lecce poche attenuanti, giocare così in trasferta porta la squadra a soffrire troppo. E la classifica piange. Cercasi Bari disperatamente. La squadra di Ventura cede il passo tra le mura amiche a un Parma più determinato e pratico, cosa che ultimamente non riesce più alla squadra biancorossa che ora rischia di lasciare andare troppe squadre in classifica che saranno difficili poi da rimontare. C’è bisogno di un cambio netto di rotta per i Galletti di Ventura che, allo stato attuale, sembrano somigliare più a dei polli. Per il Parma una bella boccata di ossigeno, che porta i gialloblu a quote di classifica più tranquille. Il colpo di giornata sembra essere quello messo a segno dal Genoa a Cagliari. Mister Ballardini coglie la sua seconda vittoria consecutiva. Male gli isolani che non riescono più a trovare la via del gol. I ragazzi di Bisoli sembrano aver perso la bussola in zona avanzata e gli innesti dei pezzi grossi in attacco non hanno portato i frutti sperati. Il Genoa sembra essere rinato dopo l’avvento di Ballardini. Dici Bologna e non puoi non pensare a lui, Marco Di Vaio. Il bomber romano sigla il gol vittoria contro un Brescia che sino alla rete del centravanti rossoblu aveva ben figurato. Il problema della squadra di Iachini sta nella reazione. Ottima quella vista nel turno infrasettimanale con la Juventus, pessima quella odierna con la squadra che si è persa senza accennare a una reazione convincente. Ormai è certo, la Sampdoria soffre di Cassanite. Anche contro il Chievo la squadra di Mimmo Di Carlo non riesce a ottenere una prestazione degna di questo nome. Partita brutta, noiosa e senza alcun sussulto. Fantasia zero, rabbia agonistica sotto zero. Il Chievo ringrazia e saluta portandosi a casa un punto che fa classifica. A fine gara alcuni tifosi blucerchiati hanno intonato cori contro il presidente Garrone che, a questo punto, dovrà prendere una decisione definitiva.

Il derby della Madunina arriva al termine della giornata. Inter e Milan si affrontano al Meazza in una sfida che potrebbe dire molto sul prosieguo del campionato. Benitez gioca la scommessa Materazzi in marcatura su Ibrahimovic. Diciamo sin da subito che il tecnico spagnolo questa scommessa la perderà in pieno. Materazzi non riesce mai a prendere le misure al milanista e, quando lo fa, crea solo danni. Come nei primi minuti di gioco, quando causa il rigore che lo stesso Ibrahimovic trasformerà per il gol del vantaggio. Improponibile il confronto tra lo svedese e un giocatore da troppo tempo ai box e ormai sul viale del tramonto. Nella ripresa i rossoneri restano in dieci per l’espulsione di Abate. L’Inter non ne approfitta, soprattutto per la disorganizzazione di gioco che regna nella squadra del presidente Moratti, tornato ad essere scuro in volto come non accadeva da anni.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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