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Va avanti con (esasperante?) lentezza l’indagine affidata alla Procura Federale di Stefano Palazzi sul cosiddetto caso Premiopoli. Sono in ballo rimborsi per centi­naia di migliaia di euro pagati dai club professionistici per l’utilizzo di giocatori provenienti dalle serie dilettantistiche.

La situazione di stallo viene enfatizzata oggi dal quotidiano Tuttosport, il più attento nel monitorare lo stato delle cose relativo alla spinosa questione su cui nel luglio scorso luglio scorso, ovvero la bellezza di quattro mesi fa, era stato sollevato il velo.  

Come sottolinea la stessa fonte il procuratore Palazzi, con mossa definita “azzardata, non spiegata e deci­samente irrituale”, ha tolto tre settima­ne fa il caso dalle mani dei due esperti 007 che stavano svolgendo le indagini.

Come noto il caso ruota sull’eventualità di false o imprecise autocertificazioni avallate dall’Ufficio Lavoro della Figc. Un questione, informa sempre Tuttosport, che ha portato alle improvvise dimissioni del collaboratore federale Pi­chi il 14 agosto.

Si apprende oggi che uno degli investigatori, Marco Mattioli, resta in attesa di comunica­zioni (anche lui) da Palazzi. E’ in servi­zio effettivo, conosce i meandri della vicenda, ma per ora non è messo nelle condizioni di agire.

E’ di ieri lo sfogo di Pietro Lo Monaco (il Catania chiede lumi su 500mi­la euro, il Chievo su circa 200 mila), che coinvolge di­rettamente Abete. “C’è grande preoc­cupazione perché abbiamo visto strap­pare dalle mani dei due investigatori il caso in un silenzio imbarazzante, dopo il vostro articolo del 13 ottobre”, ha dichiarato il dirigente etneo a Tuttosport.

L’am­ministratore delegato del Catania spiega di averne parlato (insieme con Campedelli del Chievo)  direttamente col nu­mero 1 della Figc: “Abete ci ha detto che ora l’indagine ce l’ha Palazzi, quin­di farà anche più in fretta chiarezza sulla vicenda e dirà. Questo meccani­smo scoperchiato me lo devono spiega­re bene: e se la chiarezza non arriva dalla federazione per una cosa che era tutta nelle mani di Amerigo Pichi, da anni, la cercheremo anche in altre se­di. Strane le dimissioni di Pichi ad ago­sto, no? L’ok ai pagamenti ci arrivava da via Allegri: a via Allegri chiederemo eventuali risarcimenti. Cinquecento­mila euro per una società piccola sono tanti soldi e la storia colpisce i club che fanno debuttare giocatori provenienti dai campionati minori come il Cata­nia. Palazzi vada avanti come ha chie­sto Abete, altrimenti andremo a chie­dere giustizia in altre sedi”.

Il fatto è che, tra breve, scadono i termini per la proroga d’indagine. Altra grana per la Figc del presidente Abete (nella foto), al quale sembra non andarne bene una che sia una?

So. Gian. – www.calciopress.net

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