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Giornata caratterizzata dal maltempo. Nel 14° turno di campionato è stata inviata la gara di Bologna, che vedeva i padroni di casa impegnati contro il Chievo. La gara sarà verosimilmente recuperata l’8 di dicembre. Problemi per la neve anche a Brescia, dove le rondinelle hanno pareggiato contro il Genoa. Cinquina dell’Inter al Parma. Perde ancora il Napoli. Pari per Milan, Juventus e Lazio. In coda sconfitto il Lecce: il tecnico De Canio  rassegna le proprie dimissioni, congelate sino a martedì dal presidente Semeraro. Pareggio tra Bari e Cesena.

Gli anticipi hanno messo di fronte Milan e Juventus in una sfida a distanza, rispettivamente contro Sampdoria e Fiorentina. Ne sono scaturiti due pareggi per 1 a 1, con i rossoneri che hanno ben figurato al Marassi al cospetto di una Sampdoria in crescita. Ottima la prova della squadra di Allegri, che paga l’unica distrazione difensiva sfruttata dal solito Pazzini. I rossoneri, a tratti straripanti, falliscono diverse occasioni da rete e devono fare i conti con la serata di vena del portiere blucerchiato Curci, autore di alcuni interventi risolutori.  La Juventus non va oltre il pari contro una buona Fiorentina, che ha saputo sfruttare uno dei pochi punti deboli dei bianconeri ovvero la fascia destra occupata dall’insufficiente Motta.  Viola in vantaggio grazie a un maldestro intervento del difensore bianconero, che spedisce nella propria rete un cross di Vargas. La Juventus pareggia nella ripresa con Pepe, che infila un distratto Boruc direttamente da calcio di punizione. Il portiere gigliato, fino al momento del gol, era stato uno dei migliori in campo. Qualche appunto sulle sostituzioni operate da Mihajlovic e specialmente quella di Ljajic, unico in grado di far ripartire la squadra tenendola alta.

Scorpacciata di gol a San Siro, dove l’Inter rifila cinque gol al Parma. Detta in questo modo sembrerebbe che gli uomini di Benitez abbiano passeggiato contro i gialloblu emiliani. Invece i nerazzurri se la sono vista davvero brutta. Parma in vantaggio con Crespo dopo tre minuti di gioco e vicini al raddoppio in almeno due occasioni. Poi Stankovic e la dea bendata hanno fatto il resto. La doppietta del serbo, facilitata da due deviazioni decisive dei difensori del Parma, e la rete di Cambiasso hanno rimesso le cose a posto. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma l’eterna giovinezza di Crespo, aiutata dalla pochezza difensiva di Materazzi, consente all’attaccante argentino di riportare la propria squadra in partita. Il palo salva Castellazzi su tiro di Angelo, poi Thiago Motta mette in ghiaccio il risultato. Ancora un palo di Crespo (mai visto da Materazzi) e Stankovic decide che oggi è la sua giornata, chiudendo il match con la tripletta personale (la prima da quando è in Italia). L’Inter vince, ma Benitez di problemi ne deve risolvere molti. In primis la difesa che, con Materazzi in evidente imbarazzo che non può garantire sicurezza al centro. Lucio non può sempre fare gli straordinari.

Totò Di Natale affonda il Napoli, giunto alla seconda sconfitta consecutiva. L’Udinese ha disputato un’ottima gara, al cospetto dei partenopei che non hanno potuto contare sul solito apporto dei propri gioielli. Insufficienti le prestazioni di Hamsik, Lavezzi e Cavani. Da parte bianconera Di Natale su tutti, ma bene tutta la formazione friulana che ha disputato una gara brillante sotto il profilo atletico e tatticamente attenta . Il Catania, privo del suo bomber principe Maxi Lopez, ferma sul pari la Lazio in cerca dell’aggancio al Milan. Etnei in vantaggio che si fanno raggiungere dai capitolini grazie a un bel gol di Hernanes in percussione centrale. Deluso dal risultato Edy Reja, che vede nel pari interno un’occasione persa. Per il Catania un altro punto importante in trasferta che muove la classifica. Un ottimo Cagliari batte il Lecce in una gara scoppiettante con gli isolani bravi nel concretizzare le azioni da rete e i giallorossi pugliesi che in rimonta fanno tremare la squadra di Donadoni. La sconfitta inguaia il Lecce e provoca le dimissioni del tecnico De Canio. Starà ora al presidente Semeraro decidere se accettarle e ingaggiare un nuovo allenatore o se rigettarle e proseguire con l’attuale tecnico. Brescia e Genoa pareggiano una gara disputata su un campo reso impossibile dall’abbondante nevicata caduta sulla città lombarda. Una partita che ha penalizzato più i padroni di casa, intenti a costruire gioco, che gli ospiti a cui il risultato può star bene. Inutile parlare di calcio quando l’abilità maggiore dei giocatori in campo la devono sfruttare per restare in piedi. E intanto la panchina di Iachini scricchiola. Bari e Cesena si dividono la posta in palio. I romagnoli hanno giocato a viso aperto una gara che hanno rischiato anche di vincere. La squadra di Ventura è stata brava a non perdere la testa dopo il vantaggio dei bianconeri e a riprendere in mano una partita che poteva avere anche risvolti peggiori. La classifica però non è a vantaggio dei biancorossi e il punto casalingo acquista più un sapore di disfatta che di prestigio.

Nel posticipo un sontuoso Palermo ridimensiona le ambizioni di vertice della Roma. I giallorossi, dopo un primo tempo giocato a buon ritmo, si spengono nella ripresa lasciando il campo ai rosanero. Gara perfetta quella disputata dagli uomini di Delio Rossi, che trova la prima vittoria contro l’omologo giallorosso Ranieri. A nulla è servito il primo gol su azione del capitano Francesco Totti, che rende meno amara una sconfitta netta. Alla Favorita erano attesi i vari Menez, Pastore e Borriello: invece la gara la decidono le giocate di Miccoli e Ilicic, che hanno sfruttato nel migliore dei modi i tanti spazi lasciati scoperti dalla difesa romanista. Male Pizarro, non ancora al top della forma, e anche De Rossi, che da qualche settimana denota un calo fisico notevole. Per i rosanero sugli scudi Miccoli e Delio Rossi che azzecca in toto la gara.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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