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All’indomani del rinvio di Bologna-Chievo, il presidente della Lega Serie A TIM Maurizio Beretta (nella foto) è intervenuto a Radio Anch’Io Lo Sport per affrontare la questione stadi: “Il sistema degli stadi mostra la corda, è ormai arrivato al capolinea, e servono nuovi impianti di proprietà delle società, da fare senza togliere un euro ai cittadini, senza gravare sulla finanza pubblica e senza nessuna speculazione. Abbiamo il parco stadi più obsoleto d’Europa, questo non è più accettabile. Serve un salto di qualità. Servono impianti di proprietà e gestiti dai club e non più dai Comuni, che vivano tutta la settimana come strutture polivalenti. La legge quadro per gli stadi, votata all’unanimità al Senato un anno fa, giace alla Camera. Ci sono segnali che in questi giorni possa riprendere velocemente la parte finale del cammino”.

A chi teme speculazioni nella realizzazione dei nuovi stadi, Beretta risponde così: “Chi non vuole gli stadi, chi non è amico del calcio ha gettato una luce falsa su quello che vogliamo: non ci sono speculazioni. I cosiddetti accordi di programma saranno definiti dai Comuni e dagli altri soggetti pubblici. In altri Paesi gli stadi sono stati finanziati con un grande ammontare di denaro pubblico. Noi vogliamo fare gli stadi senza togliere un euro ai cittadini, senza gravare sulla finanza pubblica. Naturalmente nulla si costruisce dal nulla, le risorse ci vogliono, l’idea è di avere la possibilità di costruire qualcosa di collegato allo stadio, ma parametrato all’investimento. Le dimensioni sono decise dal Comune e dagli altri soggetti politici che parteciperebbero all’accordo di programma. Gli stadi oggi non solo non generano profitti, ma accumulano debiti”.

Tornando poi sul rinvio della gara di ieri a Bologna, il presidente della Lega sottolinea: «Il telone c’era, anche se nel 2010 sarebbero necessari campi riscaldati e stadi con architetture diverse. È un salto di qualità che va fatto. Il problema dei terreni è sempre lo stesso, il dato vero è che la manutenzione del terreno di gioco, nella maggior parte dei casi, spetta ai Comuni. Noi cerchiamo costantemente di sollecitarli. Con molti sindaci ho dei carteggi piuttosto voluminosi, ma è la stortura di fondo, gestiscono impianti che sono spesso in perdita ed è un sistema che mostra ormai la corda”.

Beretta conclude dichiarandosi soddisaftto di come stanno andando le cose in campionato: “Nel complesso comunque è un bel campionato, con ottimi riscontri per ascolti Tv e presenza negli stadi, con tutte le difficoltà che conosciamo”. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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