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Dopo tre sconfitte la Cavese ricomincia a correre. Lo fa con un secco 3 a 0 all’Andria, congedandosi dal proprio pubblico con una vittoria, nell’ultima gara interna di un travagliato 2010.  Bastano 45’, agli aquilotti, per sbarazzarsi di un’Andria troppo abulica, ma condizionata da numerose defezioni in difesa. Marco Rossi, invece, ritrova giocatori importanti quali Cipriani, Bacchiocchi ma soprattutto capitan Schetter, e vara un 4-3-3 classico, con Di Napoli preferito a Zampa in mezzo al campo, Schetter-Ciano-Bernardo in avanti. Papagni fa a meno di tre quarti di difesa (Fazio e Nicolao infortunati e Di Simone squalificato) e punta in avanti sull’intesa tra Cavalli e Del Core.

L’avvio di gara è piuttosto equilibrato ed è l’Andria ad andare vicinissima al gol al 17°: corner di Chiaretti e sforbiciata in mischia di Del Core che chiama Pane a un intervento prodigioso e provvidenziale. Un episodio che segna la partita, poiché dopo appena 4’ la Cavese va in gol con Alfano, che s’inserisce su un cross da sinistra di Schetter, incrociando di testa sul primo palo.  L’Andria è un pugile all’angolo e gli aquilotti piazzano immediatamente il “montante” decisivo. Al 23° Cipriani dà il via all’azione dalla propria trequarti e prova a concluderla andando a ricevere un cross di Schetter; pallone sfiorato appena e poi controllato in piena area da Camillo Ciano che lo porta sul mancino e scarica in rete incrociando la traiettoria. La reazione dei pugliesi latita e la Cavese controlla, provando anche a chiudere la partita, prima con Sirignano poi con Bernardo, che schiaccia troppo di sinistro in volée su sponda di Schetter. È proprio Schetter, ritornato al meglio della forma, lo spauracchio della retroguardia ospite, sia a sinistra, sua fascia naturale, che a destra, dove Rossi lo piazza a gara in corso venendo ripagato nel finale di tempo. Il capitano al 42°, sfugge a un avversario e crossa in area dove Camillo Ciano, lasciato libero, ha il tempo di controllare e battere col destro sul palo lontano realizzando il suo decimo gol stagionale che vale il 3 a 0. Poco prima Alfano era andato vicino al tris con un colpo di testa incrociato su azione da corner, che esce di un metro.

Nella ripresa il copione non cambia. Per l’Andria la situazione infortuni si complica ulteriormente con l’uscita di Pierotti, e Papagni è costretto ad adattare Carretta e Arcidiacono nel ruolo di terzini. Dentro anche Berretti per uno 4-3-1-2 che mira a sfruttare la fascia centrale del campo con i movimenti di Cavalli e Del Core supportati da Chiaretti, per sorprendere i due centrali aquilotti. Ma la mediana bianco blu filtra bene e la Cavese non soffre mai. Schetter, in avvio, quasi provoca un autorete di Sibilano e poi spreca da buona posizione con un sinistro debole.  All’11° Spadavecchia deve impegnarsi su una pur defilata punizione di Camillo Ciano. Poco dopo, Sirignano in area non calcia ma serve al centro Bernardo che però viene anticipato in angolo. Al 17° Schetter tenta l’eurogol con un sinistro volante dai 30 metri che esce non di molto. Subito dopo si rivede l’Andria con Del Core che però si fa ribattere la conclusione appena dentro l’area. La Cavese si rilassa un po’, vanno fuori Schetter e Camillo Ciano per rifiatare,  e gli ospiti spingono sfiorando il gol al 23° con una punizione di Chiaretti che Pane smanaccia in corner. Alla mezzora Quadrini quasi pesca il jolly direttamente da corner e sul capovolgimento di fronte Arcidiacono controlla male e non riesce a calciare in porta, effettuando un cross abbrancato da Pane. Nel finale l’Andria sfiora il gol con Cavalli che, lanciato a rete, scavalca Pane in uscita con un pallonetto che colpisce il palo. A tempo scaduto Turienzo, servito da Bacchiocchi, può fare poker ma Spadavecchia si oppone al forte destro dell’argentino. Nell’azione seguente, in un contrasto di gioco, il capitano andriese Sibilano s’infortuna alla spalla.

La gara termina tra gli applausi del pubblico che riabbraccia, dopo quasi un mese, una Cavese vincente che, nonostante la penalizzazione e vista la classifica, può ancora sperare in una miracolosa salvezza senza passare per i play-out.

CAVESE (4-3-3): Pane; M. Ciano, Cipriani, Troise, Sirignano; Alfano, Di Napoli, Bacchiocchi; Schetter (dal 19°st Turienzo), C. Ciano (dal 16°st Quadrini), Bernardo (dal 39°st Sifonetti). A disp. Botticella, D’Orsi, Citro, Zampa. All. Marco Rossi.
ANDRIA (4-4-2): Spadavecchia; Pierotti (dal 1°st Arcidiacono), Thackray (dal 1°st Berretti) , Sibilano, Ceppitelli; Carretta, Moro (dal 3°st Moro), Paolucci, Chiaretti; Del Core, Cavalli. A disp. Locatelli, Carminati, Doumbia. Anaclerio. All. Aldo Papagni.
Arbitro: Aurelio Cafari Panico (Cassino); ass.ti: Lattanzi e Bisbano.
Marcatori: 21°pt Alfano, 23° e 42°pt C. Ciano.
Ammoniti: Sirignano e Di Napoli (C), Carretta e Chiaretti (A).
Note: Angoli 6-5, recupero 0’ e 2’, spettatori 1’331 per un incasso di € 14’325.

SALA STAMPA

Marco Rossi (All. Cavese): «Abbiamo fatto il miglior primo tempo del campionato, coniugando aggressività e trame di gioco, anche se sullo 0 a 0 Pane ha fatto una parata salva risultato, altrimenti non so come si sarebbe messa la gara. Era fondamentale la prestazione in fase di filtro del centrale di centrocampo e Di Napoli è stato impeccabile. Nel finale temevo un calo di concentrazione. Venivamo da un periodo difficile, le critiche magari hanno pesato sulla tranquillità dei ragazzi. È un campionato in salita, ora siamo ultimi ma vogliamo risalire la china; se le prestazioni saranno tutte come quella di oggi possiamo salvarci. Ci sono delle lacune da colmare e se ce ne sarà l’opportunità sicuramente proveremo ad apportare miglioramenti in fase di mercato, ma c’è prima l’urgenza di scremare la rosa».

Aldo Papagni (All. Andria): «Abbiamo cominciato bene, fallendo però clamorosamente la reazione dopo il primo gol e rimanendo in balia della Cavese per tutto il primo tempo. Un po’ di attenuanti ci sono: tre difensori infortunati piuttosto seriamente, a cui si aggiunge anche Sibilano, prima della gara Pierotti non stava tanto bene, alcuni giocatori offensivi sono stati costretti ad adattarsi a difensori. Ciò però non toglie meriti alla Cavese. Dopo un mese, loro schieravano la migliore formazione con uno Schetter in grande spolvero; noi dopo un mese ad alti livelli, ci siamo trovati in difficoltà ma in questo campionato se non lotti e non hai cattiveria agonistica rischi di fare brutte figure»

Antonio Schetter (Capitano Cavese): «Sono molto contento del risultato e dei gol di Camillo e Gerardo. La vittoria ci permette di respirare, poi la classifica e il livello del campionato ci lasciano molte speranze di salvarci. A Castellammare il mio mancato impiego era programmato, mi ha permesso di recuperare dall’infortunio ed essere al top oggi. Mi sento un giocatore importante per questa squadra, come tanti, anche perché il mister fa molto affidamento su di me e questo mi riempie di responsabilità positive».

Davide Lamberti- www.calciopress.net

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