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(Calciopress – Stefano Cordeschi) Abbiamo già speso molti articoli sulla scomparsa di Dahlia tv, l’emittente che ha chiuso i battenti per i troppi debiti. Abbiamo altresì portato alla luce come siano stati in molti a pagare dazio, con un licenziamento che ha messo a piedi molti operatori e giornalisti che lavoravano per la piattaforma televisiva.

Oggi vogliamo informare i molti abbonati che, attraverso commenti e mail alla Redazione, ci chiedono come poter far valere i propri diritti e magarirecuperare i propri danari. Si perché ancora oggi, con l’emittente dismessa, gli abbonati continuano a vedersi prelevare il corrispettivo dell’abbonamento pay tv.

In tal senso è scesa in campo l’Adoc(Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) che ha pubblicato una sorta di iter per potere, innanzitutto interrompere i pagamenti e poi accedere a un rimborso integrale. Di seguito il comunicato dell’Adoc:

A seguito della definitiva chiusura dell’emittente Dahlia Tv l’Adoc, venendo incontro alle richieste di migliaia di consumatori, ha preparato e reso disponibile una lettera di diffida da inviare alla società al fine di ottenere il rimborso degli importi pagati.

“Abbiamo ricevuto migliaia di richieste da parte di consumatori danneggiati dalla chiusura di Dahlia Tv – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – pertanto abbiamo predisposto una richiesta di rimborso degli importi pagati che ogni cliente può inviare alla società a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, e per conoscenza all’Adoc anche via fax allo 06.86329611 o mail a info@adoc.org , riservandoci la possibilità di richiedere anche l’eventuale risarcimento dei danni subiti per inadempimento contrattuale.

La chiusura di Dahlia Tv ha creato difatti un grave danno ai circa 300 mila abbonati, che devono essere integralmente rimborsati. Dahlia deteneva i diritti, in esclusiva per il digitale terrestre, per la trasmissione delle partite di Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria e Udinese, ma anche i diritti per la trasmissione degli incontri della Serie B.”

L’Adoc invita gli abbonati a interrompere immediatamente i pagamenti. “Consigliamo a tutti i clienti di interrompere immediatamente i pagamenti e i relativi addebiti bancari, inoltrando alla società una disdetta dell’abbonamento mediante raccomandata con ricevuta di ritorno – continua Pileri –

Nel caso in cui fosse stata acquistata una tessera ricaricabile con credito residuo è possibile richiedere la restituzione dell’importo caricato sulla tessera, sempre mediante invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando la tessera e i dati di accredito. Tutta la modulistica necessaria per ottenere il rimborso è disponibile sul sito dell’Adoc www.adoc.org. Per qualsiasi ulteriore chiarimento è possibile mettersi in contatto con i legali dell’Associazione presso le sedi territoriali.”

L’Adoc ha anche inviato una lettera all’Autorità di controllo sulle telecomunicazioni chiedendo di intervenire a tutela degli utenti

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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