Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

(Calciopress – Davide Lamberti) A entrambe i tre punti servivano come il pane. Agli aquilotti, per tentare di restare a galla in chiave salvezza. Ai frentani per cercare di inserirsi nel treno play-off. Lo 0-0 del “Lamberti” di Cava è il risultato dei rimpianti, maggiori in casa cavese per un rigore fallito (parato da Aridità) nel finale da Camillo Ciano dopo che nel primo tempo era stato Di Gennaro a farsi respingere un penalty dal portiere aquilotto Pane. Il pareggio diminuisce il distacco da Viareggio e Foligno (sconfitte) ma aumenta il rammarico perché il gap dalla zona play-out poteva essere sensibilmente ridimensionato.

SETTIMANA TESA PER LA CAVESE – Mauro Melotti dopo il k.o. di Lucca aveva annunciato le dimissioni rientrate dopo poche ore prima di esser respinte da Maglione il quale a sua volta si è poi dimesso dopo una pesante contestazione subìta giovedì durante un’amichevole. Patron Spatola aveva però respinto le dimissioni di Maglione. In parole povere, il clima alla vigilia dell’importante incontro col Lanciano non era certo dei migliori.

SCHEMI SPECULARI, MOLTE ASSENZE – Timidi applausi al suo ingresso in campo per Andrea Camplone, che torna da ex dopo due anni. Il tecnico abruzzese schiera i suoi con un 4-3-3 in cui non figurano gli squalificati Di Cecco e D’Aversa. In avanti Di Gennaro è supportato da Titone e Turchi. La Cavese ritrova invece Camillo Ciano, che parte a destra nel tridente con Schetter e Bernardo, ma perde Alfano per squalifica. Fuori per infortunio anche Citro, in campo va Michele Siano (’91).

LA GARA – In avvio la Cavese è più pimpante. Dopo pochi secondi, proteste per un dubbio fuorigioco fischiato a Schetter lanciato in area ma al 4° il portiere frentano Chiodini è chiamato a superarsi per respingere sulla linea una deviazione fortuita di Romito su corner di Camillo Ciano. Le difese sono attente ed entrare in area risulta arduo. Si opta da ambo le parti per le conclusioni da lontano. Difficile quella di Schetter al 6° (alta); mal gestita quella di Titone che al 16° approfitta di un errore a metà campo di D’Amico ma non trova la porta da buona posizione. AL 29°, dopo uno scontro fortuito con un compagno di squadra, il portiere lancianese Chiodini lascia il campo ad Aridità. La Virtus col passare dei minuti prendere in mano la partita, fa valere la maggiore fisicità in mezzo al campo approfittando di una Cavese evidentemente troppo nervosa e tesa, che al 45° sforna la frittata: Di Gennaro viene steso in area da un “sandwich” tra D’Amico e Cipriani. Il rigore è netto e se ne incarica lo stesso bomber ex Verona che calcia centralmente ma forte; Pane si tuffa ma non così presto e col braccio sinistro riesce a mandare il pallone sulla traversa e poi in corner. Nella ripresa ti aspetti la reazione della Cavese, che però mette in campo una manovra troppo farraginosa. Al 3° c’è il Lanciano: combinazione volante tra Tamasi-Turchi, il sinistro di quest’ultimo termina alto. Subito dopo, Camillo serve in area per l’ottimo taglio di Bernardo che controlla male e l’azione sfuma. Impostare il gioco è cosa ardua su un terreno mal messo come quello del “Lamberti”, poi la qualità è quella che è; quindi lanci lunghi per le punte, volenterose ma poco lucide a loro volta. Schetter, prevedibile nelle giocate, scompare col passare dei minuti. Al 22°, su schema da calcio franco, Camillo pesca Cipriani solo sul secondo palo; il difensore controlla di petto ma calcia con la suola e la palla si adagia tra le mani di Aridità. Il Lanciano risponde alla mezzora con Di Gennaro che serve bene Titone accorso sul secondo palo: controllo e tiro frettoloso dell’attaccante che si perde sul fondo. Poco dopo Aridità vola a togliere dal “sette” un tiro-cross morbido di Camillo Ciano. Sul corner seguente, Sirignano viene atterrato in area da Ferraro. Calcio di rigore per la Cavese, con Ciano che dal dischetto si vede respingere il mancino dall’ottimo Aridità. Per la Cavese secondo rigore consecutivo fallito nei minuti finali. L’errore innervosisce Camillo che, su un contropiede ospite, va a far fallo su Titone e si becca il secondo giallo. La gara si chiude tra i fischi del pubblico. Cavese chiamata ora all’ultima spiaggia nel recupero di domenica con il Barletta. Lanciano che scivola a -5 dalla zona play-off.

SALA STAMPA

Come sette giorni fa, Mauro Melotti entra in sala stampa annunciando le proprie dimissioni, che dovrebbero, salvo sorprese, essere respinte dalla dirigenza cavese.

Mauro MELOTTI (All. Cavese): «Ho rimesso il mio mandato nelle mani del direttore Maglione, deciderà lui come agire. Ci sono una serie di situazioni che non mi permettono di lavorare come sono abituato a fare. Le chiacchiere della gente, le contestazioni dei tifosi durante la settimana, il campo in pessime condizioni. Ho chiesto garanzie, prima tra tutte che venga sistemato il terreno di gioco. Poi, che i miei calciatori non vengano ad allenarsi con la preoccupazione di esser contestati. Alla gente dico che non è obbligatorio venire allo stadio solo per contestare la squadra. I ragazzi vengono attaccati al minimo errore».

Andrea CAMPLONE (All. Virtus Lanciano): «Per noi è un momento delicato, non riusciamo a vincere ma mancano cinque partite e possiamo rientrare in corsa per i play-off. La partita? Brutta, senza dubbio. Ci siamo lasciati innervosire e abbiamo pensato più a parlare anziché giocare, sapevo che avremmo corso questo rischio. Se avessimo segnato il rigore sarebbe stata un’altra gara, invece abbiamo sofferto fino all’ultimo e rischiato di perdere».

Pino SPATOLA (Patron Cavese): «Non ho ancora parlato col mister, la sua decisione (le dimissioni, ndr) la apprendo solo ora. L’ha comunicata al direttore e non a me poiché è Maglione il primo referente di squadra e staff tecnico. Credo però si tratti di una scelta fatta a caldo, con la tensione che viene dopo una gara probante sul piano nervoso e in cui siamo stati anche sfortunati. Lo inviterei a riflettere a mente fredda, anche perché la salvezza, per quanto difficile, non è perduta».

TABELLINO

CAVESE (4-3-3): Pane; M. Ciano, Troise, Cipriani, Sirignano; Bacchiocchi, D’Amico, Siano (dal 17°st  Di Napoli); Bernardo, Schetter (dal 34°st Santaniello), C. Ciano. Panchina: Botticella, D’Orsi, Piscitelli, Pascucci, Conti.  Allenatore: Mauro Melotti.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Chiodini (dal 29°pt Aridità); Vastola, Romito, Antonioli, Ferraro;  Tamàsi (dal 30°st Volpe), Sacilotto, Amenta; Turchi (dal 23°st Zeytulaev), Di Gennaro, Titone. Panchina: Dall’Agnol, Tarquini, Improta, Colussi. Allenatore: Andrea Camplone.

Arbitro: Francesco Paolo Saia (Palermo) Ass.ti: Raimondi/Serpilli.
Ammoniti: C. Ciano, Cipriani, M.Ciano (C), Romito, Sacilotto, Ferraro (VL).
Espulsi: C. Ciano al 46°st  per somma di ammonizioni.
Note: Angoli 4-1; recupero 3’ pt – 3’ st , spettatori 1.300  circa

Davide Lamberti – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film