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(Calciopress – Stefano Cordeschi) Serviva vincere all’Inter per dimenticare le ultime delusioni e la squadra di Leonardo non ha mancato l’appuntamento. La vittoria su un Chievo forse troppo rinunciatario ha riportato il sorriso sui volti dei neroazzurri, sebbene la prestazione della squadra di Leonardo non sia stata brillante. Squadra lenta e goffa quella neroazzurra, priva di gioco e di idee, che si affida come solito alle giocate dei singoli. Ma per una volta, almeno, va bene così. In serata sorride anche la Roma che, all’ultimo secondo di gara, conquista tre punti pesantissimi alla rincorsa Champions. L’Udinese, priva di alcuni giocatori chiave (su tutti Sanchez), era riuscita a rimettere le cose a posto con il solito Di Natale ma la distrazione finale dei bianconeri è di quelle che si pagano in maniera pesante. Il Napoli, privo di Cavani, si impone al Bologna alimentando il sogno scudetto che sta facendo vivere una stagione esaltante ai suoi tifosi, giunti in massa a sostegno delle maglie.

Vittoria casalinga per la Lazio che, al cospetto di un Parma poco convinto, incamera tre punti utili per la rincorsa Champions. Per i capitolini la fase difficile viene ora, visto che dovranno disputare quattro delle sei restanti gare lontano dall’Olimpico. La Juventus soffre, ma vince, contro un Genoa tanto accorto quanto ingenuo. Con questi tre punti la squadra di Delneri continua il momento positivo sotto il profilo dei risultati, meno per quanto riguarda il gioco sempre farraginoso e privo di idee. La “pazza” per definizione è l’Inter, ma oggi il Palermo ne assume di diritto il copyright. In vantaggio di due gol e con un uomo in più, si fa raggiungere nel giro di due minuti dal Cesena. Mai domi i bianconeri di Ficcadenti che, sino alla fine, hanno creduto nella rimonta. Alla fine la Favorita passa dagli applausi a un meno piacevole “andate a lavorare”.

Colpo esterno del Lecce che inguaia una Sampdoria in caduta libera e costretta a lottare sino all’ultima giornata di campionato per tenersi stretta una Serie A che, al momento, pare sfuggirgli di mano. I giallorossi, che sino a poche domeniche addietro sembravano quasi spacciati, si trovano ora fuori dalla zona retrocessione. Per la Samp si prospettano tempi cupi. Il Bari impatta in casa con il Catania e di fatto saluta la massima serie, mentre gli etnei sono a un passo dalla salvezza. Nulla da dire sulla volontà dei galletti di Bortolo Mutti, sempre pronti a vendere cara la pelle, ma il ritorno in cadetteria appare scontato. Pareggio importante del Brescia sul campo del Cagliari. I ragazzi di Iachini hanno avuto anche la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio, eventualità non riuscita solo per l’imprecisione dei propri attaccanti. Per gli isolani un pareggio che muove una classifica che ha poco da dire.

Nel posticipo il Milan era chiamato a rispondere alle vittorie di Inter e Napoli. Al Franchi di Firenze la squadra di Allegri si presenta subito convinta, imprimendo alla gara il proprio ritmo. La Fiorentina soffre e paga il minor tasso tecnico rispetto ai rossoneri. La prova di forza sul campionato da parte del Milan si concretizza con un primo tempo di grande intensità, che porta i rossoneri più volte davanti alla porta gigliata violandola per ben due volte. Nella ripresa i viola reagiscono più con i nervi che con il gioco, ma ormai il Milan ha rimesso le cose a posto in campionato.

Capitolo arbitri. Male in campo, pessime le designazioni. Braschi, sin qui, sembra non aver saputo fare un buon lavoro. I risultati si vedono settimana dopo settimana, con errori grossolani e designazioni che fanno storcere il naso a tutto l’ambiente. Gli arbitri chiedono serenità, ma sono i primi a non darne. Avanti così, al peggio c’è sempre tempo.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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