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(Calciopress-Enrico Losito) Undicesimo risultato utile per gli jonici che, però, non riescono a piegare l’indomabile Lanciano. Illusorio il vantaggio tarantino nel primo tempo con l’inzuccata di Girardi, perchè i frentani ricompattano le fila nella ripresa ed agguantano il pari all’undicesimo con Titone. Gli abruzzesi sfiorano anche la rete del sorpasso; ma rischiano nel finale, quando gli uomini di Dionigi dilapidano il match-ball con Branzani.

Cronaca. Il Taranto si rende pericoloso al 5′: Rantier calcia un corner insidioso; ma prima Sosa e poi Prosperi bucano il tap-in vincente a pochi passi dalla porta. I rossoblu concedono il bis delle occasioni sprecate al 11′: Rantier lancia sulla destra Branzani che prontamente crossa per l’esterno destro di Girardi con palla che lambisce la traversa. Pochi istanti più tardi pasticcia il portiere tarantino Bremec,  il quale innesca involontariamente il frenano Titone: l’attaccante supera l’estremo avversario, ma perde il tempo per la conclusione simulando un contatto. L’arbitro se ne avvede e lascia proseguire. A ridosso della mezzora, invece, è Rantier a chiamare alla respinta in tuffo il portiere rossonero Chiodini. Un minuto dopo lo stesso francese scarica un diagonale mancino che sfila al lato. Al 31′ l’estremo ospite blocca senza difficoltà un sinistro dalla distanza di Girardi. Si ridesta il Lanciano al 33′: Mammarella scodella dal fondo per la testa di Di Gennaro, Bremec para senza difficoltà. Un minuto dopo azione similare per i pugliesi con diversa sorte; perchè Rantier dalla destra pesca la letale inzuccata di Girardi che non lascia scampo a Chiodini.  La reazione dei rossoneri si materializza (al 35′) nella conclusione dalla distanza di Sacilotto (la sfera termina oltre la traversa), mentre al 40′ la punizione mancina di Mammarella finisce al lato. L’ultima occasione del primo tempo la confezionano gli jonici al 44′: il violento sinistro  da fuori area di Pensalfini si spegne sopra il montante. Al primo giro di lancette  della ripresa, gli abruzzesi vanno vicini al pari: Mammarella effettua un traversone dalla trequarti per il piatto di Di Gennaro, Bremec si supera rifugiandosi in angolo. La risposta tarantina non si lascia attendere e giunge pochi istanti più tardi: Rantier si libera di un paio di avversari con un sombrero e appoggia a Girardi, il piatto destro di quest’ultimo costringe Chiodini alla respinta in tuffo. L’azione continua con il successivo destro dello stesso Girardi che colpisce l’esterno della rete. Gli jonici imperversano nella metà campo avversaria: al 5′ il destro di Rantier viene deviato in corner dal numero uno frentano, mentre al 10′ il sinistro dal limite di Sy finisce sulla traversa. Il Lanciano, però, non è al tappeto e al 11′ agguanta il pareggio grazie a un chirurgico mancino dal limite di Titone. Nell’occasione la sfera sbatte sul palo per poi spegnersi in fondo al sacco. Raggela lo Iacovone e anche l’undici di Dionigi accusa il colpo per qualche minuto. Prima sostituzione dell’incontro al 19′: mister Dionigi avvicenda Rantier con Sabatino. Anche i frentani effettuano il primo cambio: entra Colussi, esce Di Gennaro. Brividi per i rossoblu al 30′: la punizione tagliata di Mammarella incontra la deviazione di un avversario, ma Bremec non si lascia sorprendere. Cambio per entrambe le formazioni al 31′: nel Taranto Guazzo prende il posto di Girardi; mentre nel Lanciano Improta avvicenda Titone. Con il passare dei minuti gli abruzzesi diventano maggiormente intraprendenti: al 32′ Bremec devia in corner un tiro di Amenta, mentre al 37′ Titone scodella per Vastola, l’esterno si trova tutto solo davanti all’estremo rossoblu, ma cincischia troppo lasciandoci anticipare dal portiere jonico. Ultimi cambi per le due squadre al 41′: mister Dionigi sostituisce Sy con Dali; Camplone, invece, manda in campo Zeytulaev al posto di Mammarella. Al 44′ Sabatino penetra prepotentemente sulla sinistra e la mette al centro per il tuffo di testa di Guazzo che trova la parata plastica di  Chiodini. Un minuto più tardi il numero uno rossonero para in due tempi un violento sinistro dal limite di Pensalfini. Negli ultimi concitati minuti di recupero il Taranto dilapida una clamorosa palla gol: Garufo batte un angolo, mischia in area con la sfera che viene raccolta da Branzani, il quale sparacchia in curva da posizione favorevole. Finisce 1-1 con qualche mugugno da parte dei tifosi tarantini.

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Dionigi (all. Taranto). Inutile occultarlo: l’amaro in bocca è presente nelle dichiarazioni del post gara del tecnico rossoblu. “Abbiamo costruito maggiori occasioni rispetto ai nostri avversari e avremmo dovuto sfruttare meglio. La partita? Bella contro una squadra di categoria superiore. Ci abbiamo messo cuore e grinta tentando di vincere anche nei minuti di recupero del match”. Ad ogni buon conto qualcosa non ha funzionato al meglio negli ingranaggi rossoblu. “Nei primi dieci minuti della ripresa – afferma il tecnico – ci siamo eccessivamente abbassati, forse abbiamo sofferto il primo caldo”. Ma non è tutto: “Avevamo parecchi atleti senza i novanta minuti nelle gambe, per questo ci siamo messi a tre a centrocampo. Da quel momento le cose sono sicuramente migliorate. Considerate che ci mancano 4-5 elementi che spero di recuperare nei prossimi 15 giorni. In ogni caso sono soddisfatto della prestazione della squadra, perchè in tali condizioni di emergenza sta dando il massimo. Comunque dobbiamo possedere più cattiveria per chiudere le partite. Squadra stanca? Non direi, visto che abbiamo attaccato fino al 92′ per cercare la vittoria”. Lo sguardo corre veloce e si volge al futuro: il prossimo impegno, infatti, sarà   probante visto che gli jonici si confronteranno con la Juve Stabia del tecnico Braglia. “Innanzitutto – precisa Dionigi – abbiamo raggiunto in classifica l’Atletico Roma. Adesso ci attendono quattro battaglie. Eravamo consapevoli che le ultime partite del nostro campionato sarebbero state le più difficili. Sabato prossimo a Castellammare dovremo fronteggiare varie insidie: l’ambiente caldo, il terreno di gioco in sintetico e una squadra competitiva. Sono comunque fiducioso, in quanto i ragazzi hanno la giusta mentalità. Per questo nelle ultime due trasferte (Castellammare di Stabia e Foggia ndr) mi aspetto almeno una vittoria”.

Camplone (all. Lanciano). Le possibilità dei frentani di agguantare i play sono davvero ridotte al lumicino. Del resto i numeri, declinati dal trainer rossonero Camplone, non lasciano molti margini: “Rimaniamo a sei punti dal Taranto con una gara in meno. Restano quattro partite fino al termine, dobbiamo cercare di vincerle tutte. La speranza permane, ma è ridotta al lumicino. Purtroppo abbiamo lasciato qualche vittoria per strada in questo torneo”. Le recriminazioni, però, lasciano presto spazio agli elogi: “La mia squadra è scesa in campo cattiva, vogliosa e organizzata. Volevo delle risposte dopo la sconfitta di domenica scorsa, ritengo che siano arrivate. Il Taranto? Mi aspettavo una formazione più brillante. A Foligno gli jonici mi avevano impressionato; oggi, invece, non è stato così. La gara odierna? Il Taranto ha giocato bene nel primo tempo, mentre noi abbiamo disputato una buona ripresa. Sono soddisfatto, perchè abbiamo tenuto discretamente il campo contro una squadra che ha sei punti più di noi. Purtroppo abbiamo subito una rete a difesa schierata e ne abbiamo mancata una con Vastola, che si è ritrovato solo davanti al portiere”

TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Coly, Prosperi; Antonazzo, Branzani, Pensalfini, Garufo; Rantier (19′ s.t. Sabatino), Girardi (31’s.t. Guazzo), Sy (41′ s.t. Dalì). A disposizione: Barasso, Cutrupi, Colombini, Panarelli, Dalì. All. Dionigi

LANCIANO (3-4-3): Chiodini; Ferraro, Romito, Amenta; Vastola, Di Cecco, Sacilotto, Mammarella (41′ s.t. Zeytulaev) ; Turchi, Di Gennaro (25′ s.t. Colussi), Titone (31′ s.t. Improta). A disposizione: Aridità, Colombaretti, D’Aversa, Dall’Agnol. All. Camplone

Arbitro: Ros di Pordenone (ass.ti  Ostuni di Potenza – Signoriello di Napoli)
Marcatori: 34′ p.t. Girardi (T), 11′ s.t. Titone (L)
Ammoniti: Prosperi per il Taranto; Vastola, Colussi per il Lanciano
Angoli: 5-8
Spettatori: 3.000

Enrico Losito – www.calciopress.net

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