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(Calciopress-Stefano Cordeschi) Il campionato, alla trentaquattresima giornata, ha emesso il suo primo verdetto. Il Bari, con la sconfitta interna patita ad opera della Sampdoria, saluta la Serie A e torna in cadetteria. Gli uomini di Ventura prima, e di Bortolo Mutti poi, hanno venduto cara la pelle. Ma questo non è bastato per approdare alla salvezza. La permanenza in Serie A può invece diventare fattibile per i blucerchiati, a patto di invertire una rotta  pericolosa nelle ultime tornate di campionato.

L’altro mezzo verdetto il campionato lo riserva allo scudetto. Il Milan, con la vittoria di Brescia, ricama sulle maglie uno scudetto che a questo punto appare già cucito sulle maglie rossonere. Già dalla gara di domenica prossima con il Bologna, Allegri e compagnia potrebbero festeggiare uno scudetto che mancava alla Milano rossonera da troppi anni. Per il Brescia la lotta salvezza passa dalle prossime partite, veri e propri spareggi, con Samp e Cesena. Niente spettacolo all’Olimpico di Roma, ma i giallorossi tornano meritatamente alla vittoria conquistando tre punti che fanno comunque morale, oltre che classifica. Il Chievo è apparso fin troppo svogliato, con una manovra lenta e prevedibile. Per la squadra di Montella una giornata dai risultati favorevoli. Le sconfitte di Lazio e Udinese, di fatto, portano i giallorossi a sperare in quel piazzamento tanto agognato dalla nuova società e dai tifosi.

La Lazio getta al vento una vittoria che avrebbe potuto dire Champions League. La squadra di Reja invece, ha fatto di tutto per complicarsi la vita. Contro un’Inter ferita dal gol di Zarate e dall’espulsione di Julio Cesar i biancocelesti hanno inspiegabilmente lasciato campo ai nerazzurri che, con una prova di orgoglio, sono stati capaci di ribaltare un risultato per molti segnato. Una vittoria del cuore quella dei ragazzi di Leonardo: intascano tre punti che li proiettano al secondo posto in classifica e fermano il cammino di una Lazio che potrebbe subire rimonte importanti.

Colpi esterni in chiave salvezza per Cesena e Parma che, rispettivamente contro Bologna e Udinese, mettono un tassello importante sulla salvezza. I bianconeri fanno proprio il derby con un Giaccherini tornato ai livelli di inizio stagione, mentre i gialloblu sbancano Udine grazie a un Amauri lontano parente dall’attaccante abulico visto alla Juventus. Il brasiliano sta diventando l’uomo in più di questo Parma e, con le sue reti, guida verso l’obiettivo la squadra del presidente Ghirardi. Cagliari e Fiorentina avevano ben poco da chiedere al proprio campionato. Ne è nata una partita senza grandi emozioni e dai ritmi alquanto blandi. Alla fine ha vinto la squadra che, forse, aveva qualcosa in più sotto il profilo delle motivazioni. Per gli isolani il solito finale di stagione, per i viola una vittoria comunque importante.

Il Lecce spreca una buona occasione per chiamarsi fuori dalla bagarre. Due volte in vantaggio contro il Genoa si fa raggiungere e superare, dimostrando ancora una volta tutte le difficoltà in fase difensiva che hanno caratterizzato il campionato dei giallorossi. Buona prova dei rossoblù di Ballardini che, a parte qualche distrazione di troppo, sono riusciti a ribaltare una situazione che poteva farsi complicata. Il Napoli fa crack. In vantaggio dopo appena un minuto si fa recuperare e sorpassare da un Palermo in salute. La squadra di Mazzarri, in questo periodo di campionato, appare a disagio sia sotto il profilo fisico che mentale. Forse la delusione della mancata lotta per lo scudetto ha portato la squadra a mollare leggermente. Il posto in Champions non sembra essere a rischio, ma bisogna cambiare rotta. La squadra rosanero, con il ritorno di Delio Rossi, ha ritrovato se stessa e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un bel sassolino tolto dalla scarpa da parte del tecnico, prima esonerato e poi richiamato.

La Juventus riesce a complicarsi la vita e, verosimilmente, deve dire addio alla rincorsa Champions. Anzi, deve cominciare a guardarsi anche da un’eventuale esclusione dall’Europa League. A metterci del suo ci ha pensato ancora una volta Delneri, inserendo il lungagnone Sorensen a controbattere la velocità di Bergessio che ha perforato la difesa bianconera a suo piacimento. Non solo. Contro un Catania che sembrava essere fuori partita il tecnico di Aquilea ha tolto dal campo l’uomo in più della Juventus, Del Piero, arretrando il baricentro della propria squadra. Per definizione la “pazza” è l’Inter, ma la Juventus sta facendo di tutto per avere il copyright.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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