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(Calciopress-Enrico Losito) Non  è stato calcio spettacolo, ma sicuramente una gara godibile. Alla fine il punto è più utile al Taranto che sotterra le ultime speranze daune di agguantare i play off. Risultato sostanzialmente giusto, anche se gli uomini di Zeman recriminano nella prima frazione per la traversa colta da Insigne e il palo di Farias. Di contro gli jonici protestano, sempre nella prima frazione, per la mancata concessione di un rigore per un entrata dubbia di Romagnoli su Sy lanciato a rete.

Cronaca. Il caldo condiziona il ritmo dei ventidue in campo. Il canovaccio della gara, almeno per le prima battute, vede il Foggia in proiezione offensiva con gli avversari impegnati ad agire in contropiede. In ogni caso è il Taranto a rendersi pericoloso al 2′: il portiere rossonero Ivanov è costretto alla disperata uscita fuori area per contrastare Sy lanciato a rete. Al 8′ tiro-cross di Branzani con Ivanov che smanaccia in corner. Al 19′ lo jonico Antonazzo invita Giorgino alla battuta a rete, ma il destro risulta debole e quindi facile preda dell’estremo foggiano. La risposta dauna arriva al 24′: Sau lavora la sfera sul versante mancino e poi serve Laribi, il suo destro si spegne al lato. Al 26′ brividi per il Taranto, perchè la splendida conclusione a giro di Insigne scheggia la traversa a portiere battuto.

Al 33′ primo cambio (forzato) dell’incontro: mister Dionigi  sostituisce Coly, vittima di un problema muscolare, con Colombini. Pericolosi gli ospiti al 37′: Sy lancia Rantier, il francese entra in area e scocca un diagonale che il portiere rossonero respinge di piede. La partita sale di tono, i satanelli sfiorano la rete al 40′: Farias innesca il pallonetto di Laribi che lambisce il palo alla sinistra di Bremec. In chiusura di frazione gli jonici invocano il penalty per un presunto fallo di Romagnoli su Sy, ma l’arbitro lascia proseguire. Il Foggia vicino al vantaggio al 46′: il destro di Farias si stampa sul palo, sulla ribattuta è lesto a colpire Sau con Bremec che miracolosamente si oppone in tuffo. Non si registrano altre emozioni negli spiccioli finali della frazione. Ad inizio ripresa mister Dionigi effettua la seconda sostituzione: Cutrupi esce per infortunio, al suo posto entra Sabatino. Il Taranto passa a quattro in difesa mutando assetto tattico dal 3-4-3 al 4-2-3-1. Al 9′ buona giocata dal limite dell’area di Rantier, la stoccata del francese viene bloccata a terra da Ivanov. Al 14′ Insigne tenta di sorprendere Bremec dalla distanza, il tiro, però, risulta centrale e il numero uno rossoblu blocca agevolmente.

Al 24′, invece, la punizione arcuata di Rantier incontra la respinta di pugni dell’estremo dauno. A ridosso della mezzora il Taranto dilapida un ottima occasione da gol: Rantier la mette in mezzo dalla destra per il colpo di testa dell’accorrente Prosperi, la sfera finisce di poco al lato. Doppia sostituzione in casa foggiana al 33′: Agodirin e Varga avvicendano Sau e Farias. Un minuto più tardi si registra L’ultimo cambio per il Taranto: Di Deo avvicenda Giorgino. Gli ospiti creano ancora insidie alla porta rossonera nell’ultima fase del match: al 36′ l’estremo dauno si distende per parare il diagonale di Antonazzo, mentre (due minuti più tardi) la provvidenziale spaccata di Caccetta serve a deviare in angolo il tentativo a colpo sicuro di Girardi (ispirato dal un assist dal fondo di Rantier). Al 44′ è sempre Ivanov ad opporsi all’incornata di Prosperi, innescato da un corner di Rantier. La reazione foggiana è demandata al solito Insigne: l’attaccante calcia al lato da posizione favorevole. Nel finale scambio di (inutili) contesie tra Sy e Burrai, entrambi vengono ammoniti dal direttore di gara che decreta la fine della gara dopo tre minuti di recupero.

Dionigi (all. Taranto). Il tecnico rossoblu non finisce mai di sorprendere ed esordisce con queste parole: “Per quanto mi riguarda i play off gli abbiamo conquistati oggi, perchè quando bisogna attendere le sentenze dei tribunali (chiaro riferimento al verdetto del Tnas che si esprimerà sul ricorso del Foggia ndr) non si può mai sapere”. Anche nell’incontro dello “Zaccheria” Dionigi ha dovuto fare di necessità virtù per fronteggiare gli infortuni in corso d’opera di Coly e Cutrupi, che si sono aggiunti alle assenze difensive di Sosa e Migliaccio. “Ormai è diventata un’abitudine, ad un certo punto della gara mi sono ritrovato in difesa con quattro mancini, di cui un’ala (Garufo) adattata a terzino. Ho dovuto utilizzare un modulo inedito (4-2-3-1), ma alla fine è andata bene grazie sopratutto al grande sacrificio di questi ragazzi. Siamo reduci da 14 risultati utili consecutivi, credo sia un’enormità per questa categoria”. Le recriminazioni, comunque, restano e rispettano il medesimo canovaccio della stagione: “Ormai sono anche stufo di lamentarmi tra mancate espulsioni degli avversari e rigori non concessi. E’ inconcepibile che una squadra nei play off non abbia mai avuto un rigore a favore”. Ora la mente si volge agli spareggi promozione, sopratutto ai tanti elementi infortunati da recuperare: “Le assenze mi preoccupano, ma dobbiamo tentare il recupero della maggior parte degli elementi in vista dei play off”.

Zeman (all. Foggia). Il maestro boemo, con l’usuale aplomb, accetta il risultato di parità, ma sottolinea: “Abbiamo disputato una partita discreta, ma non siamo riusciti a realizzare. Le occasioni per andare a rete non sono mancate: il palo, la traversa e un’opportunità non sfruttata a porta vuota. Purtroppo l’inesperienza della mia squadra ha pesato in qualche situazione. Del resto mi pare che siamo il complesso più giovane del girone. I 14 risultati consecutivi del Taranto? Sono un risultato notevole, se consideriamo il livello di difficoltà del girone”. Da osservatore esterno ed imparziale valuta anche gli spareggi play off delle magnifiche quattro: “Sicuramente sono tutte squadre competitive e prevedo grande equilibrio. Probabilmente la Juve Stabia avrà il vantaggio casalingo del terreno in erba sintetica”. La battuta finale riguarda il suo futuro di tecnico: “Ne parleremo, come uso fare, al termine del campionato. Preferisco non esprimere percentuali riguardo alla mia eventuale permanenza sulla panchina foggiana”.

Enrico Losito – www.calciopress.net

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