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(Calciopress –Redazioneweb) La polemica sulla suddivisione dei diritti televisivi connessi ai bacini di utenza raggiunge toni sempre più aspri.

Ernesto Paolillo (nella foto), amministratore delegato dell’Inter, conferma che tra le “cinque sorelle” (oltre all’Inter, Juventus, Milan, napoli e Roma) e le altre squadre della Serie A, è guerra aperta (QUI i particolari, ndr).

Le parole di Paolillo ai microfoni di Radio CRC pesano come pietre: “Si è creata questa spaccatura nella Lega e la battaglia proseguirà anche in chiave di mercato. Le grandi potrebbero scambiarsi tra di loro calciatori e non prendere calciatori dalle altre squadre, lo si può dire con assoluta trasparenza. Gli affari si fanno con le controparti con le quali si hanno rapporti. Se da una parte vengono portati via soldi alle cinque grandi, è evidente che poi non si vanno a regalare soldi alle piccole”.

La spaccatura in Lega porterà dunque a un calciomercato anomalo? “La Legge Melandri stabilisce che il famoso 25% deve essere stabilito in base al numero di tifosi, in base ad indagini demoscopiche – spiega Paolillo – le cinque grandi non si oppongono a queste indagini, piuttosto non accettano criteri imposti dalle altre quindici squadre”

L’ad nerazzurro chiosa: “Inserire l’auditel come elemento di forza non ti porta da nessuna parte perché in partite come Inter-Chievo risulta un milione di spettatori ma non è assolutamente giusto dividere questo milione in due parti uguali. Noi siamo a favore delle indagini demoscopiche ma a patto che queste siano serie e trasparenti”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

 

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