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(Calciopress-Stefano Cordeschi) La Lucchese archivia il proprio campionato con una larga vittoria sul Siracusa, ma oggi al Porta Elisa del risultato finale importava a ben poche persone. Il settimo posto in campionato, che significa partecipare alla prossima Tim Cup è passato ampiamente in secondo piano, rispetto allo spettro che molti tifosi si sono trovati davanti nella mattinata. La cordata principale, interessata a rilevare l’80% delle quote della società rossonera era infatti capeggiata da Paolo Di Stanislao. E chi segue da tempo le cronache calcistiche, specialmente in terza serie, ha subito drizzato le orecchie. L’attenzione di tutti, è passata presto dal campo alla tribuna stampa e al palco d’onore, alla ricerca di sguardi e personaggi. In molti cercavano di capire come stessero le cose, tentando di carpire gesti e parole.

Alla fine i tifosi rossoneri hanno tirato un sospiro di sollievo alla notizia che il passaggio societario non aveva avuto corso. Bene ha fatto, infatti, Giuliano Giuliani a vedere chiaro nella vicenda, rigettando al mittente la proposta avanzata. Un ulteriore atto di fede (rossonera) dell’ex presidente, detentore del 20% delle quote, che testimonia quanto Giuliani tenga a cuore le sorti della Lucchese e comunque anche della sua proprietà. A fronte dell’ecatombe che da qui a poco colpirà in modo duro molte società di Lega Pro, a questo punto l’inevitabile penalizzazione di un paio di punti, da scontare nella prossima stagione, appaiono veramente il male minore, soprattutto in virtù del fatto che questa società può vantare un vigilante in più, Giuliani.

A questo punto però i tifosi, che chiedono chiarezza, devono fare qualcosa in più. Come accadde nell’infausta stagione del fallimento, devono erigersi a difesa dei propri colori, scendendo anche loro in campo con iniziative atte a salvaguardia delle maglie. Non guasterebbe infatti l’iniziativa da molti auspicata, quale l’azionariato popolare. Qui non si tratta di racimolare otto milioni di euro, ma bensì di chiamare a raccolta chi veramente ama i colori rossoneri per essere parte attiva della società. Istituire un azionariato popolare, riuscendo ad accaparrarsi delle quote societarie significherebbe aprire un nuovo fronte di fare calcio, con la partecipazione attiva di una rappresentanza di tifosi in grado anche di controllare la situazione economica societaria.

Si tratta di seguire le gesta che hanno fatto le fortune di molte società, specialmente spagnole, che hanno nei propri tifosi un punto di riferimento importante. Questo a prescindere da come andranno le trattative, che comunque proseguono con altri imprenditori. Già in passato i tifosi della Lucchese hanno dimostrato un attaccamento non comune verso i propri colori, ed oggi hanno la possibilità di ribadirlo con forza, magari partendo dai molti Club che inneggiano al rossonero. Bisogna però fare in fretta, la Pantera ha bisogno del loro appoggio.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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