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(Calciopress-Davide Lamberti) Miracoli non se ne fanno, anche se in molti ci speravano. La Cavese arbitra del proprio destino non va oltre il 2-2 interno con il Foligno, dopo un primo tempo sciagurato che condanna la squadra metelliana alla retrocessione in Seconda Divisione dopo 5 stagioni.  

Dellisanti si aspettava un Foligno arroccato nel suo fortino, invece i falchetti di Pagliari si presentano al “Lamberti” con due punte (Falcinelli e La Mantia)  che mettono in difficoltà la difesa di casa. Per la Cavese, 4-3-3 con il tridente Schetter-Bernardo-Ciano in attacco. L’avvio non è brillante e, a parte un colpo di testa debole di D’Amico al 3°, gli aquilotti risultano poco lucidi e dimostrano di accusare troppo la tensione della gara. Di gioco se ne vede poco (solo lanci lunghi), di sovrapposizioni sugli esterni (ricetta scritta in settimana dal tecnico aquilotto) ancora meno, e il Foligno dà l’impressione di poter sempre fare male. Al 21° ci prova Bernardo che controlla palla al limite e con un destro a giro debole manda fuori di un metro. Come di un metro esce la punizione di Camillo Ciano, due minuti dopo. Ma al 35° l’ennesima distrazione della difesa: lancio dalle retrovie per Falcinelli che scatta sul filo del fuorigioco (forse era oltre), scavalca Pane in uscita e va poi a ribadire in rete a porta vuota. Il “Lamberti” va in ghiaccio, i calciatori pure e nel finale di tempo gli umbri vanno vicini al 2-0: prima Coresi si vede ribattere il tiro da ottima posizione, la palla arriva al limite dell’area a Castellazzi il cui tiro è deviato con un braccio (fuori area) da Michele Ciano; sulla successiva punizione, Corsi manda alto di poco.

La Cavese non gioca e, visto l’andazzo, serve una torre in area per sfruttare i lanci lunghi. E infatti al 6° della ripresa va in campo Turienzo al posto di Michele Ciano (non al top) e al 9° arriva il pareggio: cross basso di Bernardo che passa tra tante gambe, con Alfano che a un metro dalla porta forse tocca o forse no, ma il pallone ruzzola in rete. Ma il Foligno non si scompone e sfiora il raddoppio al 14°, con La Mantia che, lanciato a rete tutto solo, calcia fuori. La rete arriva comunque, al 17°. L’azione parte da destra con la difesa in ritardo: il cross di Sciaudone taglia tutta l’area e viene raccolto da Coresi, il quale scarica per l’accorrente Bassoli su cui Camillo Ciano non riesce a ripiegare. Il terzino fa partire un tiro-cross che muore nel “sette”. La Cavese però non si abbatte e sfiora il pari al 18° con un sinistro defilato di Turienzo alto di poco. Ma ancora Turienzo, che sfrutta una sponda aerea di Bernardo, a procurarsi il penalty per un tocco di mano di Merli Sala su un suo tiro da breve distanza. Rigore che lo stesso Turienzo realizza. Corre il 27° e ci sono ancora 20 minuti per trovare il gol vittoria. Il Foligno però si cautela con l’ingresso di Giovannini per Sciaudone, e passa alla difesa a 5. Dellisanti inserisce anche Del Sorbo (quinto attaccante in campo) ma l’ex Matera non riesce, al 37°, a correggere in rete un cross da sottomisura. L’ultimo sussulto è una punizione dal limite di Camillo Ciano al 40°: il sinistro, radente e forte ma centrale, viene parato da Rossini. I 6 minuti di recupero vengono vissuti col fiato sospeso dal pubblico di casa, ma nulla accade. Un meritevole Foligno strappa un pareggio pesante al “Lamberti” e si prepara ai play-out. Pareggio che certifica per la Cavese una retrocessione nata tempo fa. Ora la partita più importante è quella che riguarda il futuro societario.

SALA STAMPA

Franco DELLISANTI (All. Cavese): «Abbiamo regalato al Foligno un primo tempo in cui non abbiamo fatto nulla di ciò che avevamo provato in settimana. Eravamo attanagliati dalla paura, ero convinto che ce l’avremmo fatta ma non siamo riusciti a prendere in mano. La squadra ha palesato quella poca fiducia nei propri mezzi che si trascina dietro da inizio campionato e se ci sono problemi di personalità non è possibile correggerli nel giro di sole tre settimane. Reputo comunque molto positiva questa esperienza a Cava, sebbene il risultato mi deluda molto e mi dispiace soprattutto per la squadra: non lo meritava»

Massimiliano TANGORRA (All. in seconda Foligno): «Abbiamo messo in campo le nostre qualità, dimostrando di potercela giocare. Abbiamo preparato bene la partita, provando a sfruttare la rapidità delle nostre punte e siamo stati premiati. Questo va anche a testimoniare che, nonostante tutti i problemi che abbiamo, siamo ancora vivi e possiamo salvarci. Cosa ho pensato sul 2-2? Che questa partita era la fotografia perfetta della nostra stagione: un campionato di sofferenze che sarà così fino alla fine».

Giuseppe SPATOLA (Patron Cavese): «Speravo nel miracolo calcistico ma questa retrocessione non è una sorpresa, poiché giunta dopo un anno difficile e sofferto. È la somma di tanti errori, anche sostanziali, che si potevano evitare. Sappiamo che la squadra ha dei limiti, ma ai giocatori non si può imputare nulla. Si chiude un libro e se ne apre un altro, anche se non so cosa accadrà; i paletti per l’iscrizione sono stati innalzati. Purtroppo le cose se si volevano fare davvero andavano fatte prima; avrei preferito che Maglione restasse fino alla fine per prendersi tutte le responsabilità. Poi qualcuno non ha fatto fino in fondo il proprio dovere (chiaro riferimento alle istituzioni che non sono riuscite a trovare qualcuno che potesse affiancare Spatola nella gestione del club, ndr)» .

CAVESE (4-3-3): Pane; M. Ciano (dal 6°st Turienzo), Cipriani, Sirignano, Piscitelli; Alfano, Di Napoli (dal 35°st Del Sorbo), D’Amico; C. Ciano (dal 42°st Orosz), Bernardo, Schetter.
 A disp. Botticella, D’Orsi, Bacchiocchi, Citro.
All. Franco Dallisanti.

FOLIGNO (4-4-2): Rossini; Iacoponi, Merli Sala, Cusaro, Bassoli; Sciaudone (31°st Giovannini), Castellazzi, Menichella, Coresi; La Mantia (dal 38°st Fondi), Falcinelli (dal 46°st Severini).
A disp. Zandrini, Gregori, Papa, Brunori Sandri.
All. Giovanni Pagliari.

Arbitro: Massimiliano Irrati (Pistoia); ass.ti: Tegoni – Avellano.
Marcatori: 35°pt Falcinelli (F), 9°st Bernardo (C), 17° Bassoli (F), 27° Turienzo (rig.) (C)
Ammoniti: M. Ciano, D’Amico (C), Coresi , Sciaudone, Merli Sala (F).
Note: Angoli: 12-2, recupero 2’ e 6’; spettatori paganti 3800 circa per un incasso di 19’500 euro.

Davide Lamberti – www.calciopress.net

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