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(Calciopress – Lui. Bel.) Dopo le tante delusioni di un anno sofferto, costate l’esclusione dall’Europa alla squadra e la panchina a Gigi Delneri, la Juve chiude la stagione con un successo confortante in casa del Manchester United. Sul terreno del mitico Old Trafford, nella gara di addio a Gary Neville, Pepe e Giandonato regalano ai bianconeri una vittoria che potrebbe rappresentare un buon viatico per il futuro ancora incerto che li aspetta.

L’attivissimo Marotta (QUI e QUI i particolari), al quale il presidente Andrea Agnelli ha affidato l’oneroso compito di mettere nelle mani di Antonio Conte (nella foto) una squadra nuova di zecca adatta al suo 4-4-2 molto offensivo, si può rituffare sul calciomercato con il solito slancio e con qualche speranza in più. Proviamo a fare il punto della situazione in casa della Vecchia Signora.

Alla ricerca del leader. Per portare a Torino un giocatore capace di fare squadra, e sul quale si concentra tutto il mercato bianconero (QUI i particolari), il presidente Andrea Agnelli ha preparato un tesoretto di 30-35 milioni (dando via libera a un ingaggio superiore ai 6 milioni netti stagionali). Ricordiamo che la scorsa estate a nessuno dei quattordici nuovi fu concesso, per ragioni di budget, un assegno annuo superiore ai 2,5 milioni. L’esclusione dalle Coppe europee è un grosso ostacolo, inutile nascondersi dietro un dito. Marotta si dichiara ottimista: ”Non siamo tagliati fuori del mondo. Abbiamo appeal. I giocatori che ci interessano vogliono venire anche senza Champions League”. Senza contare che la Vecchia Signora può contare su elementi che hanno mercato come Amauri e Felipe Melo (e, perché no, anche Chiellini), da utilizzare sia in fase di scambio che per procurarsi i contanti che servono.

Chi sarà il “top player” bianconero? Nel fatti, inutile illudersi, la perdita della vetrina europea conterà parecchio nelle decisioni dell’eventuale prescelto. Finora la Juventus ha bussato alla porta di quattro campioni. Parliamo di Benzema (Real Madrid), Sanchez (Udinese), Aguero (Atletico Madrid) e soprattutto Tevez ((Manchester City). Di recente è spuntata anche l’ipotesi Ribery, uno che davanti sa fare la differenza. La concorrenze è spietata. I procuratori (sono loro a fare il mercato) puntano per i loro assistiti su club di grande spessore e visibilità europea, le condizioni necessarie per far lievitare nel tempo il valore di un giocatore. L’idea Tevez resta in cima alla lista. La Juve ha un disperato bisogno di leader. Tevez è uno straordinario trascinatore, capace di tirar fuori la vecchia Signora dalle secche della mediocrità in cui si è incagliata.

L’opzione parametri zero
. La scelta di puntare su giocatori a parametro zero è dettata dalla necessità di avere disponibili i contanti per il “lider maximo” di cui sopra. In questa ottica si registrano i due ingaggi già ufficializzati di Pirlo (Milan) e Ziegler (Sampdoria). Il playmaker bresciano è stato presentato ieri alla stampa. Un arrivo senza proclami, come è nello stile del nazionale azzurro. Un giocatore sul quale si può contare a occhi chiusi sotto il profilo tecnico e umano. Lo svizzero è un vecchio pallino di Marotta, che non si è lasciato sfuggire l’occasione di portarlo a Torino. Nei prossimi giorni, sempre in scadenza di contratto, arriverà un altro importante rinforzo per il centrocampo. Pazienza (Napoli) è elemento di grande continuità e affidamento, che Mazzarri ha fatto giocare in un reparto a quattro come quello che utilizza Conte. Se venisse riconfermato Sissoko, al quale si continua a dare grande fiducia, il reparto (con gli arrivi concomitanti di Pirlo e Pazienza) comincerebbe ad avere una sua identità. Se poi restasse anche Aquilani si sarebbe al top, ma il riscatto del giocatore romano dal Liverpool resta in bilico e ora si sta facendo sotto anche il Milan per soffiarlo alla Juventus.

Chi viene e chi va. L’arrivo di Ziegler chiuderà la strada ad almeno due elementi della vecchia guardia che ricoprono quel ruolo (QUI i particolari). Si tratta di Grosso (messo fuori rosa a inizio campionato), De Ceglie (reduce da un gravissimo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco dall’ottobre 2010) e Traore. Sempre in difesa rimane incerto il futuro di Bonucci. Il nazionale ex barese ha un po’ deluso, ma l’investimento profuso in estate meriterebbe uno prova d’appello.

Le altre piste calde. Marotta continua a scandagliare il mercato alla ricerca di occasioni fruibili, che certo non mancheranno. Detto di Inler (QUI i particolari), il cui arrivo a Napoli è tutt’altro che sicuro come ha dichiarato oggi il suo procuratore e per il quale l’ipotesi Juve resta percorribile, potrebbe arrivare in maglia bianconera Gilardino. Possibili pedine di scambio con l’attaccante della Fiorentina sarebbero Amauri e  Sissoko (se non fosse confermato). Ci sarebbe una alternativa di lusso al bomber viole, ovvero Edin Dzeko. Il giocatore bosniaco è reduce da un’annata no al Manchester City: se arrivasse in prestito anche il problema ingaggio (6,5 milioni di euro) non sarebbe un ostacolo (QUI i particolari). Con uno dei due accanto ai vari Del Piero, Matri e ai due possibili riconfermati Quagliarella e Toni (che il tecnico ex Siena stima non poco), la scelta di Conte per la coppia da utilizzare in fase avanzata sarebbe piuttosto ampia. A meno che Quagliarella non diventi merce di scambio per arrivare a Menez e Vucinic (o a tutti e due).

Lui. Bel. – www.calciopress.net

 

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