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(Calciopress – Redazioneweb) La Juventus apre una nuova pagina della sua storia. Luigi Delneri ha ufficialmente cessato di essere l’allenatore del club bianconero. Lo ha comunicato la società con un comunicato stampa diffuso dal sito web. Il Presidente Andrea Agnelli, i dirigenti e la squadra lo ringraziano per l’impegno profuso.

Torna alla Juventus l’ex capitano Antonio Conte (nella foto), questa volta per guidarla non dal campo ma dalla panchina: è lui il nuovo allenatore. Conte ha firmato un contratto biennale che lo legherà alla società bianconera sino al 30 giugno 2013.

“Per me è un ritorno a casa, dopo sette anni, lo faccio da allenatore, una cosa che ho sempre sognato e mi ero prefissato nel momento in cui ho iniziato questa carriera. Ringrazio la proprietà e il direttore Marotta che hanno pensato a me per un nuovo ciclo”. Si è presentato così il nuovo allenatore della Juventus.

Conte ha proseguito: “In quanto la riporterò a vincere? Chi ha tempo non aspetti tempo. Ci sono i presupposti, a cominciare dalla società, per fare grandi cose. Non vado allo sbaraglio, qui c’è un progetto per costruire qualcosa di importante. La Juve parte da una buona base anche se non arriva da un campionato felicissimo. Conto sulle motivazioni e sulla voglia di riscatto del gruppo. C’è da aggiustare, non da rifare tutto”.

Sul ruolo della vecchia guardia l’ex tecnico del Siena è stato chiaro: “Del Piero e Buffon devono rappresentare un valore aggiunto sotto tutti i punti di vista. Conoscono la juventinità, sanno cosa vuol dire vincere, sanno cosa bisogna fare per vincere, mi aspetto da loro grande cultura del lavoro, che non sbaglino su niente, nella comunicazione e nei comportamenti”.

A sua volta Buffon, in ritiro a Coverciano con la Nazionale del ct Prandelli in attesa di Italia-Estonia, ha voluto commentare l’arrivo di Conte: “Il suo curriculum parla chiaro, nei suoi 4-5 anni di esperienza ha quasi sempre vinto, da quello che trasmette sembra di percepire qualcosa di vincente. Era ed è un personaggio estremamente carismatico e positivo, conosce perfettamente l’ambiente e sa quali sono le esigenze nell’allenare questo tipo di squadre. Da lì a vincere ce ne passa, ci vuole disponibilità dei giocatori e supporto dalla società. Perché un allenatore senza società, non vince mai. Un consiglio? Conosce la Juve meglio di me, è intelligente e informato, dunque saprà dove mettere le mani: è un vantaggio che sfrutterà”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

 

 

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