Pubblicato il: ven, 3 giu, 2011

Calcio scommesse, quale futuro per la Lega Pro?

(Calciopress – Sergio Mutolo) Deflagra lo scandalo delle partite truccate. Sfiora la serie A, investe la serie B (QUI i particolari), potrebbe travolgere la Lega Pro di Mario Macalli. Una categoria già travagliata da gravi problemi economici, che mettono a repentaglio l’iscrizione di decine di club ai prossimi campionati di Prima e Seconda Divisione nazionale (QUI i particolari).

I rischi sono legati innanzitutto all’opportunità di giocare o meno i Play Off/Play Out in programma domenica (QUI i particolari). La Figc farà andare avanti lo spettacolo. Il pericolo incombente è quello di vedere tutto invalidato nel giro di un paio di mesi, quando si concluderanno le indagini avviate dal Procuratore Palazzi in nome e per conto della Federcalcio del presidente Giancarlo Abete sempre più nella bufera (QUI i particolari).

Le classifiche del girone A e del girone B potrebbero essere riscritte (QUI i particolari), come è avvenuto in corso di stagione (QUI i particolari) e come potrebbe avvenire a maggior ragione adesso vista la dimensione dello scandalo e il numero di partite finite in Prima Divisione nel centro del mirino (QUI i particolari).

Gli ultrà del Ravenna hanno scelto di intraprendere la strada che sembra la più giusta. I tifosi traditi sono la componente più colpita dallo scandalo. Il club romagnolo (penalizzato di sette punti per illecito sportivo), è uno di quelli usciti peggio dall’inchiesta di Cremona. I tifosi hanno deciso che  domenica non ci saranno nella par­tita contro l’Alto Adige (ritorno dei playout di Prima Divisione) “in segno di protesta nei con­fronti dell’ex direttore sportivo Buffone e di tutti quelli citati o che verranno coinvolti negli at­ti giudiziari inerenti allo scan­dalo scommesse”.

Il Foggia ha già chiesto di giocare i Play Off (QUI i particolari). Il club dauno apre un percorso in direzione del quale molti altri club potrebbero seguirlo. Non si sa fino a che punto potrebbe portare, tra corsi e ricorsi infiniti che potrebbero addirittura far saltare l’inizio dei campionati di terza e quarta serie nazionale.

Il prudente Macalli aveva già deciso di farli cominciare a settembre (QUI i particolari). Una decisione saggia quanto profetica, visto lo sconquasso che potrebbe travolgere la categoria che dirige.

Sergio Mutolowww.calciopress.net

 

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