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(Calciopress – So. Gian.) Lo scandalo del calcio scommesse cade in un momento cruciale per il calcio italiano. Si stanno giocando i Play Off e i Play Out in serie B e Lega Pro. Alcune squadre (Foggia e Piacenza in primis) hanno chiesto di bloccarli (QUI i particolari). In serie B e in Lega Pro (Prima e Seconda Divisione) le classifiche finali non sono dunque ancora definitive. I format dei campionati hanno ancora alcune caselle vuote. Le società che hanno completato la stagione regolare sono in già impegnate nel calciomercato. Quelle che giocano gli spareggi lo faranno tenendo conto dei campionati ai quali saranno iscritte. Il fatto è che ci sono almeno 18 partite truccate, ma il numero potrebbe crescere. Le classifiche potrebbero essere riscritte (QUI i particolari). Vediamo di fare ordine sui possibili scenari aperti dall’inchiesta attivata dall’Ufficio Indagini della Procura federale di Stefano Palazzi (Qui i particolari).

Ufficio Indagini della Federcalcio. La procura della Figc ha preso contatto con quella di Cremona. Saranno acquisite le carte e le intercettazioni dell’inchiesta penale. Le indagini saranno agevolate dalla massa di intercettazioni allegate agli atti (oltre 50mila). Una documentazione ambientale che, in molti casi, risulterà inequivocabile. I tesserati rimasti implicati saranno messi con le spalle al muro.

Il precedente del 2000. Lo scandalo del calcio scommesse e delle partite truccate scoppiato nel 2000 (nel quale restarono coinvolti calciatori come Allegri, Banchelli, Doni, Siviglia e via dicendo), finì in una bolla di sapone. Tra primo e secondo grado il solo a pagare fu Bettarini, condannato a qualche mese di squalifica per omessa denuncia. Da allora le scommesse sono (meglio dire sarebbero, alla luce degli eventi) state proibite per i giocatori affiliati alla Figc.

Play Off e Play Out
. Si stanno giocando i playoff e i playout in serie B e in Lega Pro. L’esito degli spareggi complicherà maledettamente le cose. A termini di regolamento non si possono sospendere, su questo il presidente della Federcalcio Abete non ha tutti i torti. La Procura federale non dispone degli strumenti per stopparli, né ha in mano (al momento) qualcosa di concreto che giustifichi un provvedimento così devastante. Nel caso in cui un club sia intenzionato a chiedere provvedimenti d’urgenza, ivi compreso il blocco di playoff e playout, sarebbe possibile inoltrare un ricorso all’Alta Corte di Giustizia presso il Coni,

A quando le sentenze? Il procuratore federale Stefano Palazzi, grazie alla massa di intercettazioni ambientali, avrà un materiale su cui lavorare meglio e con più sollecitudine. Entro i primi di agosto è atteso il varo dei calendari della serie A, della serie B e della Lega Pro. Le sentenze della Commissione Disciplinare Nazionale (CDN) e della Corte di Giustizia Federale (CGF) dovranno essere pronunciate prima di quella data.

A chi si può fare ricorso? Le sentenze della CDN (primo grado) e quelle appellate davanti alla CGG (secondo grado) non sono comunque definitive. Sarà possibile ricorrere all’Alta Corte di Giustizia del Coni (ipotesi possibile, come abbiamo visto, anche nel caso che un club sia intenzionato a chiedere provvedimenti d’urgenza di vario tipo) e al Tnas (Tribunale Nazionale Arbitrale dello Sport) sempre presso il Coni (per i ricorsi dopo eventuali squalifiche o retrocessioni a tavolino).

No ricorsi al Tar
. Una recente sentenza della Corte costituzionale prevede che davanti al Tar del Lazio si può andare solo per eventuali richieste di tipo risarcitivoi. Non si ripeterà insomma un caso-Catania, come era stato paventato, con commissari ad acta costretti a rifare di corsa i calendari della serie A e della serie B da quel momento diventate pletoriche. Come tutto il calcio italiano, del resto (QUI i particolari)

So. Gian. – www.calciopress.net

 

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