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(Calciopress – So. Gian.) Per il calcio italiano è un disastro, l’ennesimo, che rischia di travolgere un sistema già traballante. Più passano i giorni, più si profila una situazione di gravità inaudita.

Lo scandalo delle partite truccate, innescato dalle indagini avviate dalla Procura di Cremona in margine a una partita di Prima Divisione della Lega Pro, sembra destinato ad allargarsi a macchia d’olio.

I tempi della Giustizia sportiva dovranno essere brevissimi, stante l’incombenza dei campionati e della compilazione dei relativi calendari (QUI i particolari).

Non è difficile prevedere un mezzo terremoto in serie B, con l’Atalanta che rischia di precipitare nel dramma (considerato il pesante coinvolgimento del suo capitano Cristiano Doni) e il Siena che potrebbe finire nei guai (per la partita con il Sassuolo), ma soprattutto in Lega Pro (QUI i particolari).

La Figc, già alle prese con una serie di problemi irrisolti che stanno minando le basi del sistema (QUI i particolari), è terrorizzata per il possibile (quasi certo, alla luce degli eventi) coinvolgimento della serie A.

Ricordiamo che la Procura Federale di Stefano Palazzi aveva già avviato indagini sulla partita Chievo-Sampdoria. L’inchiesta di Cremona potrebbe allargarle anche a Brescia-Bologna, Catania-Chievo, Inter-Lecce e Genoa-Roma. Se è vero che traspare da questa storiaccia millantato credito in quantità industriale, è altrettanto vero che va esclusa ogni ipotetica responsabilità oggettiva dei club finiti nel mirino.

La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti. Lo è al punto tale che stamattina, cioè di domenica, si è svolto un summit al Coni tra Petrucci e Abete. Questa la nota ufficiale diffusa dal sito web del massimo organo sportivo italiano:

“Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, ha incontrato questa mattina al Foro Italico il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giancarlo Abete, alla presenza del Segretario Generale del CONI, Raffaele Pagnozzi. L’incontro è servito per un’organica riflessione sugli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Cremona, anche in vista della riunione della Giunta Nazionale del CONI in programma domani, 6 giugno, con inizio alle 14.30. Nel ribadire il pieno e totale sostegno agli organismi inquirenti, CONI e FIGC hanno convenuto sulla necessità di rafforzare le forme di collaborazione tra soggetti preposti alla tutela dell’ordine statuale e quelli preposti all’ordine sportivo, in particolare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia (AAMS), il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia, al fine di mettere in funzione ulteriori strumenti operativi utili a contrastare il fenomeno delle attività illecite collegate alle scommesse. Il Presidente Abete, domani, comunicherà alla Giunta CONI il quadro delle immediate iniziative che la FIGC adotterà in previsione del Consiglio Federale, già programmato per il 9 giugno, per favorire quanto più possibile la celerità di tutti gli adempimenti connessi alle problematiche emerse negli ultimi giorni”.

Già nella giornata di domani il presidente Giancarlo Abete (nella foto) renderà noto che le norme saranno inasprite. Previste pene molto più dure per le società che non denunciano i casi sospetti. Idem dicasi anche per i calciatori che scommettono (la sanzione prevede il minimo di 18 mesi). Va stabilito un sistema di monitoraggio costante.

La Lega Pro di Mario Macalli, che uscirà con i ranghi falcidiati dal micidiale mix formato da crisi economica e scandalo calcio scommesse (QUI i particolari), lo sta già mettendo a punto per la prossima stagione.

So. Gian. – www.calciopress.net

 

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