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(Calciopress – So. Gian.) Non c’è pace per il calcio italiano, già affogato da mille problemi. Mentre lo scandalo del calcio scommesse rischia di cambiare tutte le classifiche, il Sole 24 Ore informa dell’apertura di nuovi contenziosi con l’amministrazione finanziaria. Andiamo per ordine.

400 milioni di debiti tributari. I debiti tributari già gravano sui conti della serie A della serie B, limitatamente alla stagione 2010, per circa 300 milioni. Sono il frutto degli onerosi ingaggi riconosciuti ai calciatori e delle ritenute poste a carico delle società. Il nuovo fronte innescato dalle verifiche di Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza, potrebbe costare alle società di calcio altri 100 milioni circa.

Rapporti calcio-fisco. Finora, dallo ‘spalma-debiti’ al decreto salva-calcio del 2006 che ha consentito di diluire su più anni  le perdite causate dalla svalutazione del parco giocatori, il ‘pallone’ italiano non si è sgonfiato solo grazie alla clemenza del Fisco. Ne sa qualcosa la Lazio di Claudio Lotito che, nel 2005, ha beneficiato di una dilazione ventennale per per 140 milioni di debiti tributari e sanzioni (importi non assolti dalla precedente proprietà).

Collaborazione Agenzia Entrate-Figc. Tra Agenzia e Figc vige un rapporto di collaborazione -rinnovato fino al 30 aprile 2012 – per i controlli finanziari relativi al pagamento di Ires, Irap, Iva e Irpef per il 2008 e 2009. Si tratta di adempimenti fondamentali ai fini del rilascio delle Licenze Nazionali e della successiva iscrizione ai campionati di competenza.

Agenzia Entrate va alla guerra? Nonostante i protocolli d’intesa, si percepisce una situazione di crescente tensione. L’amministrazione finanziaria sembra decisa a fare sul serio, come testimoniano gli avvisi di accertamento arrivati ai club dall’Agenzia e i verbali delle Fiamme gialle di cui si trova traccia nei bilanci. Tavolo trattative. Alcuni mesi fa, è stato anche istituito un tavolo di trattativa tra la Lega calcio e la Direzione centrale accertamento delle Entrate, tuttora aperto, per individuare delle soluzioni che siano condivise da entrambe le parti.

Contestazioni del Fisco ai club
. Il Fisco contesta ai club di A e B numerose irregolarità: omesse ritenute sui redditi di lavoro dipendente, mancate fatture Iva, indebita deduzione di componenti negativi ai fini Irap, false detrazioni Iva.

Rilievi sostanziali. I filoni principali dei rilievi dell’amministrazione finanziaria sono due: 1. l’annosa vicenda della tassazione ai fini Irap delle plusvalenze da calciomercato; 2. la qualificazione da parte dei club come fringe benefit dei compensi corrisposti ai procuratori sportivi, nell’ambito di operazioni di trasferimento o di rinnovi contrattuali.

So. Gian. – www.calciopress.net

 

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