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(Calciopress – So. Gian.) La Tessera del tifoso, il cui protocollo d’intesa (clicca qui) è stato sottoscritto in modo unanime dai vertici del calcio professionistico italiano, passa ai club sotto il profilo organizzativo (QUI i particolari).

Fermo restando il dissenso di Calciopress di fronte al reiterarsi di un’iniziativa che ha contribuito a svuotare gli stadi nella stagione appena conclusa (“Tessera del tifoso, ma ai tifosi chi ci pensa?“), ci si domanda se tutte le società saranno davvero in grado di soddisfare le molteplici norme che l’accordo prevede. Proviamo a sintetizzarle:

1. I biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite potranno essere acquistati solo dai possessori delle tessera del tifoso:

2. I biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite non potranno essere venduti a chi è residente nella regione che “origina” la trasferta o, nel caso di squadre della stessa regione, ai residenti della provincia da cui proviene la squadra ospite.

3. In casi particolari e qualora le società di concerto con il GOS siano nelle condizioni di riservare posti dello stadio a tifosi ospiti senza tessera, dovranno farne richiesta all’Osservatorio sulle manifestazioni sportive

4. Dovranno essere indicate, nei casi di cui al punto .3, le misure organizzative che si intendono adottare affinchè la possibilità sia concessa dagli organi preposti all’ordine pubblico: maggior numero di steward, individuazione di un settore adeguatamente separato da quelli destinati ai tifosi locali, percorsi che evitino possibilità di incroci tra le tifoserie.

5. E’ previsto un impegno per riqualificare i settori ospiti in termini di accoglienza e comfort, che non devono sempre e necessariamente coincidere con le “curve”.

6. Senza tessera del tifoso non sarà possibile acquistare nessun tipo di abbonamento, neanche quelli per determinati pacchetti di gare.

7. E’ prevista l’istituzione, presso le società calcistiche, di uffici e/o sportelli e/o portali web denominati “Dipartimenti dei tifosi” per favorire una corretta informazione e per l’adozione di iniziative promozionali coordinate centralmente dalla Lega.

8. E’ prevista l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze delle tifoserie che vorranno rapportarsi con l’Osservatorio nell’interesse dei “tifosi”.

La categoria che maggiormente andrà in panne, con il previsto passaggio delle consegne dal Viminale alle società, è certamente la Lega Pro.

In Prima e Seconda Divisione navigano a vista 85 club, guidati da un Mario Macalli sempre più pessimista sul futuro (QUI i particolari). La grave crisi economica che pervade la terza e quarta serie nazionale ne dovrebbe ridurre il numero a 76.

In questo “mare magnum”, tenuto conto delle difficoltà finanziarie che attanagliano i club e della inadeguatezza degli stadi, ci si domanda perplessi come sarà possibile ottemperare ai punti 4, 5 e 7. Muri invalicabili, già a una prima lettura dell’accordo sottoscritto tra le parti.

Ci aspetta un’altra stagione costellata da stadi ancora più tristemente vuoti che in passato. Che Dio ce la mandi buona e senza vento.

So. Gian.-www.calciopress.net

 

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