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(Calciopress – Lui. Bel.) “Chissenefrega se sarà un top player o un bass player. L’importante è che arrivino, che sappiano giocare a pallone e che abbiano fame”. Parole e musica di Antonio Conte (nella foto), giunte al termine della partita che la Juventus ha appena vinto con i modesti messicani del Club America (1-0, gol del giovane Pasquato). L’allenatore juventino prosegue: “Questa è una squadra che ha bisogno di diversi giocatori. Per essere competitivi servono innesti, e diversi innesti. Quanti? La società lo sa, e poi basta fare due conti”. Proviamo a interpretare il mezzo sfogo del tecnico bianconero (che nella partita con il Guadalajara ha schierato una formazione quasi sovrapponibile a quella che metteva in campo Delneri: QUI i particolari, ndr).

Quando arrivano gli esterni? E’ Conte a precisare le sue esigenze:“L’altra sera ho fatto giocare Pasquato come ala sinistra perché siamo carenti in quel ruolo, nel quale ho bisogno di specificità. Non dimenticatevi che le mie squadre hanno sempre avuto almeno 5-6 esterni”. L’esterno è un ruolo cardine  del modulo di Conte. Finora non ne è stato ancora ingaggiato neppure uno. Si era parlato di Bastos, Vargas e compagnia cantando. Finora solo fumo. In rosa di esterni ce ne sono solo quattro. Due (Pasquato e Martinez) sarebbero anche in lista di partenza. Gli altri due sono Pepe (attualmente infortunato) e Krasic (che sta mostrando grandi difficoltà a inserirsi nel modulo gradito all’ex capitano bianconero). Un po’ poco per il “povero” mister.

E gli altri che ancora mancano all’appello? A Conte servirebbero come il pane anche un difensore centrale, forse un mediano e, ciliegina sulla torta, il famoso top player di cui si sono perse le tracce (QUI i particolari). Intanto l’attaccante di grido non arriva. Marotta e Paratici hanno corteggiato Tevez, Sanchez, Higuain, Benzema e soprattutto Sergio Aguero. Risultati nulli, tutti sfumati uno dopo l’altro. Anche per Rossi si sta mettendo male, visto che il Villareal sembra intenzionato a toglierlo dal mercato (QUI i particolari).

La Juventus dei giovani. Conte prosegue sconsolato: “Dobbiamo fare i conti con le leggi del mercato. È tutto fermo e noi ci siamo dentro. Certo, vorrei avere tutto e subito, ma so che ci sono dei tempi da rispettare. Non dimentichiamoci che in America ho dovuto portare sei ragazzi”. Quattro (Marrone, Immobile, Giandonato e Pasquato) hanno un solido curriculum in tornei professionistici, oltre a essere titolari dell’Under 21. Il quinto poi (Sorensen) lo scorso anno è stato di fatto titolare nella Juventus di Delneri. L’unico vero giovane aggregato è Di Silvestro.

Calciomercato in stallo. Ieri Marotta ha sbolognato Momo Sissoko al Psg di Leonardo, incassando una cifra che fa sensazione se correlata al mediocre rendimento del giocatore maliano (7 milioni più uno di bonus). In entrata, il vero obiettivo resta a questo punto Vucinic (con il Villarreal la trattativa per “Pepito” Rossi si è di fatto arenata). Ieri sera, al termine della cerimonia dei calendari contrassegnata dalla sparata del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, Marotta e Sabatini hanno cenato assieme. Per l’attaccante montenegrino la Juve offre 15 milioni in contanti e ha il gradimento del giocatore. La Roma ne vuole 18. C’è però da fare i conti con una concorrenza sempre più agguerrita (Manchester, Tottenham e Arsenal). Conte aspetta e spera.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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