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(Calciopress – Ste. Mu.) In Italia la situazione è ancora incerta. A poco più di tre giorni dal debutto la serie A potrebbe non scendere in campo. Nonostante la mediazione di Abete lo sciopero dei giocatori è tutt’altro che sventato (QUI i particolari).

In Spagna le cose vanno molto peggio che da noi (nella foto: il Neu Camp di Barcellona). In giro non ci sono più soldi. Tra Liga e Segunda oltre 200 giocatori vantano circa 50 milioni di crediti nei confronti dei club. Le società si nascondono dietrola Ley Concursal. Una procedura che consente di spalmare i debiti e di pagare gli stipendi in modo solo parziale senza rischiare la categoria.

Il campionato non è partito. La prima giornata è saltata. Ora rischia di andare a monte anche la successiva. Restano solo tre giorni per trovare un accordo.

Il fatto è che, se dovesse saltare anche il secondo turno, il calendario (tenuto conto degli impegni di Champions, Europa League e Coppa di Spagna) ne uscirebbe gravemente compromesso. Le ripercussioni sull’intero sistema potrebbero essere deflagranti.

Le riunioni tra Afe (il sindacato corrispondente all’Assocalciatori) e Lfp (il direttivo della Liga) continuano a oltranza. Spiragli per ora non ci sono. La distanza tra le parti è troppo ampia per pensare che la seconda giornata di sciopero possa essere scongiurata. Al momento, dunque, Liga e Segunda non dovrebbero scendere in campo neppure nel prossimo weekend

La Lfp soande ottimismo: “Abbiamo dimostrato di voler trovare un accordo”, ha detto il presidente della Liga, Astiazaran. Che ha spiegato: “Continuiamo a fare proposte per cercare di sbloccare la situazione”.

Molto pessimismo sul versante Afe: “Mi piacerebbe essere ottimista, ma non lo sono”, ha detto Lusi Gil. “Capisco che la gente voglia vedere calcio, però dobbiamo pensare a quei giocatori che non ricevono lo stipendio e che continuano a vedere come i loro contratti non sono garantiti”, ha concluso amaro.

Dalla Spagna arrivano segnali poco incoraggianti per gli intrepidi naviganti del mondo pallonaro italiano, che continuano ad andare per mare come se nulla fosse (QUI i particolari).

Ste. Mu.- www.calciopress.net

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