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(Calciopress-Enrico Losito) Un paio di stagioni fulgide a Trezzo sull’Adda, dove ha condotto la Tritium dalla serie D alla Prima divisione della Lega Pro. Mister Vecchi è uomo di poche parole, preferisce il “dialogo” del campo. Ora inizia la sua nuova avventura sulla panchina della Spal. Una sorta di deja vu per il giovane allenatore che ha vissuto nella città estense quasi un lustro da calciatore.

Quanto è difficile passare da due stagioni trionfali in provincia nella Tritium a una piazza importante come quella di Ferrara? “Sono venuto qui a Ferrara con grande entusiasmo, perchè è una piazza che conosco avendoci giocato per quattro anni da calciatore. Quando si è presentata l’opportunità di tornare non ci ho pensato un secondo. Sono consapevole delle difficoltà che mi attendono. Avrei potuto rimanere nel mio “orticello” dove conosco tutti, magari disputando ugualmente un buon campionato”

Visto che l’ha ricordato: ci può parlare dei quattro anni trascorsi nella Spal da calciatore? “Tutti gli anni partivamo con grandi ambizioni, invece, si rischiava di retrocedere e si lottava per la salvezza. Il campionato di serie c è questo: parti con certi obiettivi e poi non si avverano le premesse. Mentre partendo un po’ in sordina magari si ottengono dei risultati importanti. Qui a Ferrara sono anni che non si raggiungono determinati obiettivi. Quest’anno c’è stato un cambiamento di rotta, siamo passati da una squadra molto esperta a una molto giovane. Spero di raccogliere i risultati che non sono riuscito a conseguire da calciatore”

Che ambiente ha ritrovato a Ferrara? “Il solito, basta poco per accendere l’entusiasmo e altrettanto per abbattersi”

A proposito della prima giornata: sono stati rispettati i pronostici della vigilia o magari c’è stata qualche sorpresa? A grandi linee sono stati rispettati i pronostici: le squadre più forti hanno vinto, alcune con ampio margine come Sorrento e Carpi. Il Taranto è stato fermato dall’acquazzone, mentre il Benevento a vinto a Foggia che non è un terreno facile. La Ternana ha vinto la sua partita in casa. Queste formazioni a mio avviso, e non solo, lotteranno per vincere e sono partite tutte molto forte”

Alcuni addetti ai lavori hanno individuato il girone A come quello più morbido rispetto all’altro. Concorda? Quali sono le potenziali insidie di questo raggruppamento? Morbido per cosa?! Forse perchè nell’altro girone alcune squadre possono contare su alcuni giocatori più affermati?! Magari nel girone A si parte con formazioni giovani che crescono strada facendo, mentre nell’altro alcune compagini si appiattiscono nel corso del campionato a causa dei tanti giocatori esperti. Probabilmente in questo momento può essere così, magari tra qualche mese la situazione potrebbe invertirsi”

Forse c’è qualche campo “caldo” in meno nel girone A? “Non saprei…però se penso a Foggia, Taranto, Avellino, Terni, Pisa, Sorrento credo che questi siano campi caldi”

Enrico Losito – www.calciopress.net

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