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(Calciopress – Redazioneweb) Il Napoli, nel posticipo vinto ieri sera 3-1 contro i campioni in carica, è risultata la compagine più pericolosa dell’intera Serie A mostrando personalità, concretezza e affidabilità. La tripletta firmata Edison Cavani consente al Napoli di superare il Milan e conquistare la vetta della classifica a punteggio pieno.

L’undici guidato da Mazzarri (nella foto) ha avuto innanzitutto il merito di controllare l’elaborata manovra dei rossoneri (59% di possesso palla a fronte di 648 palloni giocati e una percentuale di passaggi riusciti del 71.9%) attraverso un gioco lineare e veloce articolato principalmente lungo la linea mediana (41%) favorendo l’out destro (42%) e la zona centrale del campo (34%) rispetto al versante sinistro (24%). Fondamentale il contributo del duo Gargano-Inler in grado di sottrarre agli avversari 33 palloni utili, supportato in seconda battuta da Maggio (17) e Aronica (16). In totale il Napoli ha totalizzato un possesso palla di 21’:59” giocando 453 palloni e confezionando 82 giocate utili con una percentuale di passaggi riusciti pari al 60.7%.

Lo rileva il Report n. 61/2011 elaborato dall’Osservatorio Calcio Italiano – website monitoring della manifestazioni calcistiche in Italia – che riceviamo e pubblichiamo.

Concreta e spiegata la fase offensiva degli azzurri: in totale sono state tredici le conclusioni realizzate, quattro delle quali nello specchio della porta difesa da Abbiati. Numeri questi che consentono al Napoli di detenere il primato di giornata riguardante la pericolosità arrecata alla retroguardia avversaria (59.4%) a fronte di una percentuale di attacco alla porta del Milan pari al 47.8%. Con cinque tiri e tre reti Edison Cavani è l’uomo più pericoloso dei partenopei. L’uruguagio non è solo il terminale del gioco ma si rende protagonista anche in fase d’impostazione: dai suoi piedi partono due manovre una delle quali chiusa dallo stesso Matador nel goal del3 a1. Infase offensiva bene anche il contributo fornito da Hamsik (3 tiri) e dalla coppia Lavezzi-Dzemaili, autori entrambi di due conclusioni a rete.

Curiosità: nelle prime due uscite di campionato il Napoli è andato in rete principalmente nel primo quarto d’ora di gioco (33%) mentre non ha mai trovare il goal nella parte centrale del primo tempo (frazione 16’-30’). La retroguardia partenopea ha assicurato a De Sanctis una protezione area del 57.5% che non ha permesso di evitare due reti subite, entrambe nella prima mezz’ora di gioco. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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