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(Calciopress-Stefano Cordeschi) Sono passate solamente tre giornate di campionato, due effettive, ma la classifica parla già di fuga da parte di Napoli e Juventus che, al pari di Udinese e Cagliari, conducono la graduatoria a punteggio pieno. Troppo presto per trarre conclusioni o per parlare di fuga scudetto, però il dato che deve fare riflettere sta nel fatto che in sole due giornate effettive di gioco, dove in palio si sono assegnati sei punti, le due capofila si trovano con cinque punti di vantaggio sulle maggiori contendenti.

Milan, Lazio, Roma e Inter, infatti, si trovano al palo con un solo punto nel carniere che, al momento, non preoccupa i rispettivi allenatori, ma non può essere un dato da sottovalutare. Ognuna delle cosi dette grandi, forse tranne la Lazio, ha qualcosa su cui recriminare, ed in particolar modo sulla indisponibilità di giocatori importanti, quali ad esempio Ibrahimovic per il Milan, Maicon e Stankovic per l’Inter e Josè Angel e Juan per la Roma.

Di certo però questo non può essere un alibi per società che hanno a disposizione mezzi e uomini per sopperire a certe assenze. Il fatto è che a mancare, più che i giocatori, è sembrato il gioco. Sia in casa Inter, quanto in quella milanista, il gioco stenta ad arrivare e, spesso, è lasciato all’inventiva dei singoli e raramente, nelle mani di una manovra capace di portare più uomini davanti alla porta avversaria. Anche la Lazio sta soffrendo molto sotto questo punto di vista, con il tecnico Edy Reja, alle prese con la stucchevole contestazione da parte dei tifosi biancocelesti. L’unica delle big, che anche in assenza di risultati importanti, sta facendo vedere qualcosa di nuovo è la Roma di Luis Enrique. La squadra, a fronte di un buon possesso palla, non riesce ad incidere negli ultimi metri. Il fattore principale sembra essere dovuto ad una manovra, buona ma lenta, che inevitabilmente favorisce le difese avversarie in fase di copertura.

La Juventus, da par suo, soffre spesso gli avversari, ma appare capace di svolgere meglio degli scorsi campionati,  la fase difensiva. Il centrocampo appare solido e propositivo, l’attacco, in grado di sfruttare al meglio le occasioni che gli capitano a disposizione. La squadra che sino ad ora ha espresso il miglior gioco, è indubbiamente il Napoli di Mazzarri che, in Italia, quanto in Europa, ha saputo esprimersi ad alti livelli. E’ vero, la squadra è impostata più a distruggere e ripartire che a costruire ed imporre il proprio gioco, ma le caratteristiche dei giocatori partenopei sono perfette per questa tipologia di gioco, che non sempre esalta, ma è alquanto efficace sotto il profilo dei risultati.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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