Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

(Calciopress – Lui. Bel.) La Juventus, al traino delle incolori prestazioni nelle quali è incappata negli ultimi turni, si avvia verso la partita di domani allo Juventus Stadium con la Fiorentina. Una gara valida per 9a giornata del campionato di serie A Tim.

Forse sette partite sono ancora troppo poche per tirare le somme, ma Juventus-Fiorentina è già border line. L’idea che la strada da percorrere sarà ancora molto lunga per la squadra bianconera è chiara a tutti. Spiega con realismo Antonio Conte (nella foto): “C’è tanto da lavorare, però c’è un progetto. E chi ha vinto, sa bene che le cose non cambiano dall’oggi al domani. Non è che ti alzi e ti metti a vincere”.

Fatto sta che il progetto non decolla. I problemi da risolvere restano numerosi. A partire dalla difesa, dove si sente la mancanza di un centrale all’altezza del compito (il cui mancato arrivo ha opacizzato il mercato estivo) e di un esterno sinistro valido (Grosso e De Ceglie si sono dimostrati piuttosto scarsini fin qui). Poi le fasce. Da quelle parti il povero Krasic sta venendo clamorosamente meno alle attese. Anche gli altri (Elia, Estigarribia, lo stesso Giaccherini) hanno sollevato non poche perplessità. Infine l’attacco, dove i giocatori invisibili mordono il freno (Quagliarella, Toni, lo stesso Del Piero, l’infortunato cronico Iaquinta, per non parlare dell’esautorato Amauri). Alla fine dei conti tutto il peso grava sulla coppia Matri-Vucinic.

Nel caso il problema sia la rosa, c’è sempre il mercato di riparazione a gennaio (leggi QUI, QUI e QUI). Marotta chiarisce a Juventus Channel:: “L’allenatore deve valorizzare al massimo le risorse che ha. Poi possono emergere delle lacune, ma siamo pronti a ripararle”.

In difesa sotto la lente d’ingrandimento è finito Giorgio Chiellini, uno dei più affidabili del gruppo (anche secondo Cesare Prandelli). Tant’è che Conte l’ha dirottato a sinistra, una fascia dove manca qualsiasi riferimento: “Non parlerei della difesa, ma di fare difensiva e offensiva”, puntualizza l’allenatore bianconero quasi a glissare sui singoli.

Su Krasic Beppe Marotta ammette, sempre a Juventus Channel: “C’è un caso Krasic? Dipende quale significato si dà alla parola. Krasic è in una fase involutiva. Perché devo dire che le prestazioni di quest’anno non sono pari a quelle del passato. E per questo Milos sta soffrendo. Dobbiamo recuperarlo al massimo, e Conte saprà utilizzare una terapia positiva». Il guaio è che non è l’unico.

In merito alla folta truppa di invisibili (dal Milos Krasic ai minimi termini di questa stagione, al Fabio Quagliarella ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio, fino al giovane Eljero Elia persosi per strada), non c’è nessun allarme secondo Marotta: “Per il pari con il Genoa c’è amarezza, ma non depressione. E sappiamo che ci vuole tempo per amalgamare i concetti tattici di Conte”.

Niente da dire invece su Vidal (“Con lui devi giocare in un modo, senza in un altro. È un giocatore molto eclettico, uno che si adatta a diversi ruoli”) e su Vucinic nonostante la sua aria un po’ svogliata (“Però ti tocca tre palloni e può fare assist o gol. Sulle sue qualità tecniche non si discute”).

Tutto bene? Forse. Intanto i risultati non arrivano.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

 

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film