Connect with us
Sergio Mutolo

Pubblicato

il

Nei decrepiti stadi del calcio italiano, sempre più vuoti e meno colorati, si continua a giocare come se niente fosse. Intanto la giustizia, inesorabile, fa il suo corso.

Lo scandalo del calcioscommesse lievita ogni giorno che passa. La vicenda si arricchisce di nuovi squallidi particolari. Cresce il numero delle “gole profonde” e dei club coinvolti. Stando così le cose si può tranquillamente parlare di campionati falsati.

Resta da capire quale sarà l’atteggiamento della Giustizia sportiva. Le audizioni del Procuratore federale, Stefano Palazzi, proseguono con andamento (molto) lento mentre i campionati si avviano verso la conclusione.

Non è dato capire cosa potrà succedere di preciso. Ci saranno penalizzazioni? O, addirittura, retrocessioni a tavolino? I provvedimenti, se saranno presi, verranno applicati in questo o nel prossimo campionato? La diffusa portata del fenomeno porterà al varo di quella amnistia che tutti (il Coni di Petrucci e la Figc di Abete in testa) negano, almeno a parole, di voler attuare?

In mezzo a tanti punti interrogativi resta il senso di profondo squallore che la vicenda si trascina dietro.

La Lega Calcio, dopo mesi di assordante silenzio su un tema focale qual è la regolarità dei campionati, affronta l’argomento solo per chiedere la revisione del criterio di responsabilità oggettiva. Una norma che otto club di serie A vorrebbero cambiare, in modo che a pagare siano solo gli eventuali giocatori coinvolti nel diffuso fenomeno.

Da questo opaco panorama emerge un quadro terrificante. Ci si domanda chi sia rimasto a tutelare i colori delle nostre squadre, che sono anche il simbolo delle nostre città.

Non certo i media, distratti da un inutile gossip che oscura i veri problemi del calcio italiano. Tanto meno i giocatori, sempre più mercenari e sempre meno attaccati alle maglie che indossano. Nemmeno più i tifosi, da tempo disincantati e oggi travolti da verità nascoste che avrebbero fatto volentieri a meno di conoscere. Forse è arrivato, anche per loro, il tempo di appendere il cappellino al chiodo.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film