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(Calciopress – Sa. Mig.) Sembrava tutto deciso, a sentire Galliani. Thiago Siva non si schioda dal Milan, altro che Psg in salsa araba. Idem dicasi per Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese rimane saldamente incollato alla maglia rossonera fino al termine del suo lucroso contratto.

Mercato ovviamente chiuso. Reparti al completo in ogni ordine di posti. Parole e musica dell’ad rossonero. In arrivo magari un difensore di fascia sinistra (per rimpolpare un reparto diventato un po’ troppo scarno dopo i tanti addii di fine campionato). E poi il mediano, pedina fondamentale nello schema tattico di Allegri. Lo scenario potrebbe invece cambiare da un momento all’altro. Cerchiamo di capire perchè.

Per Thiago Silva ritorno di fiamma del Psg? I continui contatti tra Leonardo e Adriano Galliani sembrano confermare che l’ipotesi non sia tanto peregrina. Non a caso il club parigino ha interrotto la caccia in corso per arrivare al top player della difesa. Per almeno un’altra settimana il Psg aspetterà l’esito della riflessione finale di Berlusconi. Il Milan sta riconsiderando l’idea di trattenere il difensore brasiliano. Il suo agente, Paulo Tonietto, ha chiesto un aumento del suo ingaggio fin troppo superiore alle aspettative. Il fatto è che il Psg, nel mega-affare da 42 milioni con il club rossonero, aveva inserito anche uno stipendio super per Thiago da 7,5 milioni netti (a salire). Il suo entourage si aspetta adesso un incremento dagli attuali 4 milioni a una cifra non troppo lontana da quella offerta dai francesi. Le ricadute economiche del no al Psg potrebbero essere davvero rilevanti. Berlusconi sta valutando le cose. Questa vicenda potrebbe condizionare il club non solo durante questo mercato estivo. Se Thiago Silva dovesse restare, andrà riconsiderato un pesante ripianamento dei debiti. Anche il pianificato contenimento del monte stipendi andrebbe a farsi benedire. In sintesi: il no al Psg al momento è confermato, ma l’atteggiamento potrebbe cambiare entro una settimana.

Ibra di nuovo in discussione? La conferma di Ibrahimovic è così sicura? Il suo agente, Mino Raiola, ha detto in modo sibillino a Sportmediaset: “Ibrahimovic è un giocatore del Milan. Se volete sapere del suo futuro chiedete a Berlusconi e Galliani. Io la mano sul fuoco non la metto”. Dichiarazione in contrasto con le precedenti, nelle quali Raiola aveva garantito che Ibra sarebbe rimasto al Milan. Senza contare che lo stesso Zlatan da Euro 2102 aveva ammesso: «Ho ancora due anni di contratto con il Milan e intendo rispettarli”. Il fatto è che offerte concrete non c’erano state. Semplici contatti con Mourinho, che deve fare i conti con il bilancio in profondo rosso del Real Madrid. Smentite secche di tratttaive in corso da parte di Mancini (Manchester City) e di Ancelotti (Paris St. Germain). Il Milan si scioglierebbe in lacrime per un’eventuale partenza di Ibrahimovic? Forse no. Tra rate residue da pagare al Barcellona (sono almeno due, da 8 milioni di euro ciascuna) e ingaggio lordo biennale strabordante (48 milioni), la cessione dell’attaccante svedese comporterebbe un risparmio enorme (omettendo la freddezza dei rapporti fra il giocatore e Allegri). Proprio ieri il Milan ha liberato un posto da extra-comunitario in vista della prossima stagione. E’ stato ceduto a titolo definitivo all’Arsenal di Kiev l’attaccante ghanese Adiyiah. Lo vogliamo considerare un indizio o una semplice coincidenza? Basterà attendere l’arrivo di un’offerta concreta e poi trarne le dovute conseguenze.

Sa. Mig.www.calciopress.net

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