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gambe 0002(Calciopress – Redazioneweb) Al termine di una gara combattuta con il coltello tra i denti, contro un avversario di grande caratura ed esperienza internazionale come l’Olanda, l’Italia Under 21 di  Devis Mangia si conquista la Finale del Campionato Europeo contro una Spagna  che sulla carta sembra imbattibile (QUI, QUI e QUI i particolari dell’impresa degli Azzurrini).

Una vittoria abilmente pilotata da quel grande nocchiero che si sta rivelando Mangia e timbrata dal gruppo inossidabile che ha saputo costruire con grande carisma. Una menzione particolare spetta a Donati (autore di un torneo esaltante) e Borini (che ha segnato per i suoi compagni il gol che vale la finale), due elementi paradigmatici del collettivo azzurro.

Il difensore Giulio Donati è uno dei simboli del gruppo granitico messo in piedi dal ct Devis Mangia. Dalla retrocessione in Lega Pro con il Grosseto a una partita da fenomeno che arriva  al termine di un torneo giocato ad altissimi livelli senza saltare un minuto di gioco.

Donati è il ritrato della felicità: “Sapevo di dover affrontare un giocatore fortissimo come John, in campo però non si va soltanto con le doti tecniche ma anche con il cuore. Quando finisce la benzina bisogna sempre attingere a quel che rimane in riserva. Le mie belle prestazioni sono merito della squadra, le emozioni in un gruppo del genere si moltiplicano, siamo uniti dal primo dei giocatori all’ultimo elemento dello staff. Nel primo tempo abbiamo faticato contro una grande squadra come l’Olanda, non sempre si vince come è capitato con Israele. Sapevamo di dover soffrire ma abbiamo un allenatore che è sempre sul pezzo e non molliamo mai: Fabio (Borini, ndr) ci ha regalato questa soddisfazione e ce la godiamo”.

Con una grande giocata in anticipo e un destro bruciante che fa secco Zoet, Fabio Borini lancia l’Italia Under 21 in finale. Immensa la sua gioia: “Per me giocare 90 minuti dopo quasi 7 mesi era importante per la fiducia, siamo in finale e va bene così. Quando il pallone è entrato in rete non ho avuto il tempo di pensare, sono contento per me e per questo gruppo straordinario: lavoriamo duro e ora siamo in finale, dopo essere partiti da sconosciuti. Nel primo tempo non riuscivamo ad accorciare contro il loro possesso palla, non avevamo le distanze: nella ripresa li abbiamo aspettati, partendo con più uomini quando possibile. Ora dobbiamo ripartire da zero, cercando di riposare bene in questi giorni liberi che avremo prima della finale. Ringrazio il mister che mi ha aspettato e gli ho dato la disponibilità già da infortunato, era il mio modo di reagire dopo una stagione difficile”. La chiusura dell’attaccante del Liverpool è una frecciata a chi non ha creduto in lui. “Il calcio italiano mi rimpiange? Ho fatto una scelta che mi fa felice, ci potevano pensare prima. Io sto bene in Inghilterra”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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