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Aggiornamento a venerdì 29 agosto 2014

Il Vicenza è stato ufficialmente ripescato in Serie B. La decisione è stata presa oggi dalla Federcalcio dopo che ieri il Coni ha finalmente sciolto il nodo Novara. Nell’udienza di ieri ha respinto il ricorso del club piemontese, aprendo la strada alla procedura di ripescaggio decisa dalla Figc per la scelta della 22ma squadra da ammettere in serie B (QUI il comunicato ufficiale). Dopo che la scadenza del 25 agosto era trascorsa inutilmente, l’attenzione generale era concentrata sul dibattimento in programma al Coni, fissato alle 16 di giovedì 28 agosto, per discutere i tre ricorsi presentati dal Novara. La Figc avrebbe dovuto sancire il 25/8 il club da riammettere in Serie B per ripristinare l’organico, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Garanzia in funzione di Alta Corte, ma nessuna decisione è stata presa nè sono stati ufficialmente comunicati i club che hanno fatto domanda e la graduatoria del ripescaggio. Nella giornata di oggi tutto dovrebbe essere reso noto. Dovrà essere ripescata una quarta squadra in Lega Pro unica ma anche qui, con il campionato ormai alle porte, siamo in alto mare (leggi QUI). Calciopress ha seguito questo tema in tempo reale, con una serie di aggiornamenti giornalieri, per tenere aggiornati i lettori sulla squadra che riuscirà a centrare l’obiettivo cadetteria al termine di una lunga e snervante televonela pallonara che si è chiusa solo alla vigilia del campionato. Non è stato un bel vedere.

Il format della B torna a 22. Il ripescaggio della 22ma squadra in Serie B nasce dal ricorso del Novara inoltrato al Consiglio di Garanzia del Coni, nel quale si chiedeva il ripristino del format della Serie B a 22 squadre e il contestuale reintegro in cadetteria del club piemontese. Il Coni ha però accolto solo la prima parte di questa istanza, rinviando al Consiglio federale la decisione sulla squadra da riammettere per completare il format.

 La Figc riapre il termine per decidere la 22ma squadra da ripescare in B. Il Consiglio federale, riunitosi il 18 agosto, ha deciso l’applicazione dei criteri già contemplati dal C.U. 171/A del 27 maggio scorso per l’integrazione dell’organico della serie B, assegnando i termini per la presentazione delle domande di riopescaggio a lunedì prossimo 25 agosto ore 13“ (QUI il testo completo del C.U. 18/8/14  diffuso dalla Figc).

I criteri per il ripescaggio. La scelta della ventiduesima squadra dovrà essere effettuata  secondo i criteri stabiliti dal comunicato ufficiale numero 171/A ovvero quelli per i ripescaggi: 50% per la posizione in classifica, 25% per la biglietteria e 25% per la storia della società. In base al regolamento vigente, sarà ripescata una squadra esclusivamente tra quelle che sono retrocesse dalla serie B ovvero tra quelle che lo scorso anno hanno partecipato al campionato di Prima Divisione di Lega Pro. Non potranno perciò essere accettate domande di club che militavano in categorie inferiori (come Cosenza, Matera Messina delle quali si era parlato nei giorni scorsi).

Novara e altre 6 escluse dal ripescaggio. Sulla base dei criteri indicati in premessa non sarà possibile la riammissione di squadre che nelle stagioni 2012-13 e 2013-14 abbiano subito sanzioni per illecito sportivo. Ciò significa che il Novara è escluso dal lotto. Il club del presidente Massimo Di Salvo, che aveva aperto i giochi inoltrando il ricorso al Coni, ne resta fuori in modo paradossale. Le stesse ragioni non consentono la riammissione in cadetteria di AlbinoLeffe, Ascoli,  Cremonese, GrossetoLecce e Reggina.

– Le domande di ripescaggio sono 12. Secondo indiscrezioni fin qui non smentite e in carenza di un comunicato ufficiale della Figc, sarebbero 12 le domande di ripescaggio in Serie B.Si tratterebbe di Benevento, Catanzaro, Como, Gubbio, Juve Stabia, Lecce, Matera, Novara, Pisa, Reggina, Salernitana e Vicenza. Si deve a questo punto elaborare la classifica. Oggi dovrebbe essere formalizzata la decisione della Federcalcio.

Il Novara ricorre al Consiglio di Garanzia del Coni.Il Novara ha depositato un ricorso al Coni (leggi QUI il testo integrale). Il Collegio di Garanzia (in funzione di Alta corte) ha convocato per le ore 16 di giovedì 28 agosto Novara e Federcalcio per discutere dei ricorsi (si parla al plurale perché si entrerà nel merito dei due precedenti presentati dai piemontesi, e in seguito l’ultimo). Il Novara ha chiesto la sospensione dell’ inizio del campionato di Serie B e del girone A della Lega Pro, oltre che dell’utilizzo dei criteri di ripescaggio presenti nel 171/A. E’ prevista una sentenza in tempi rapidi, forse già la mattina seguente, che sarà comunque posteriore alla delibera del Consiglio federale che si riunisce il 25 agosto per decidere la 22ma squadra da ammettere in cadetteria.

– Il Matera ricorre al Coni contro il Novara. Nel frattempo la situazione si complica. Anche il Matera ha fatto ricorso al Coni, depositando il 26 agosto un’istanza diretta sostanzialmente contro il Novara e volta a impedire che il club piemontese venga ammesso a partecipare al campionato di serie B senza la necessità di partecipare ad una giusta selezione per l’integrazione dell’organico del campionato.

4° ripescaggio in Lega Pro. Dovrà essere ripescata una quarta squadra anche il Lega Pro unica. Il fatto è che nessuna delle cinque società escluse  dopo la prima serie di ripescaggi in Lega Pro unica (AkragasArzanese, Correggese, Poggibonsi e Porto Tolle) ha lo stadio a norma e/o ubicato nei comuni di residenza (4° ripescaggio Lega Pro in tempo reale). I criteri di ripescaggio saranno gli stessi impiegati finora ed enunciati nel comunicato 171/A. Per iscriversi a un campionato professionistico i parametri prevedono la certificazione della Covisoc e della Commissione criteri infrastrutturali, che sono “inderogabili” e tagliano fuori moltissimi club.

Verso una battaglia legale? Che farà adesso il Novara? Le beghe giudiziarie  non sembrano destinate ad esaurirsi. Si possono ipotizzare ricorsi a cascata. Dopo quello avanti al Collegio di Garanzia del Coni, in funzione di Alta Corte, si potrà inoltrare istanza al Tar del Lazio e poi appellarsi al Consiglio di Stato. Altre società che possano sentirsi danneggiate dovranno sempre passare prima dall’Alta Corte, per evitare che il Tar definisca inammissibile il ricorso perché “non completato l’iter sportivo”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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