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Palloni  Lega PRO_2012La Figc di Tavecchio, nel giro di un triennio, intende dare una drastica sforbiciata al numero di club professionistici del calcio italiano.

La Federcalcio vuole ridurre la Serie A da 20 a 18 squadre, la Serie B da 22 a 20/18 club e la Lega Pro da 60 a 40/36 società iscritte.

Calciopress lo aveva già ventilato in un articolo di alcuni giorni fa (Verso una Lega Pro unica a 40 squadre?).

E’ un dato di fatto che il format a 60 non sembra sostenibile rispetto alle risicate risorse su cui può far conto questa categoria (Lega Pro unica, la carica dei 60).

Un colpo basso per il presidente della terza serie nazionale Mario Macalli, che ha appena attuato una riforma che ha ridotto da 90 a 60 il numero di club della Prima Divisione Unica di Lega Pro.

La Figc dovrà dunque  fare i conti con il vigoroso niet del numero uno della Lega di Firenze, che da questo orechio non ci vuole sentire: “Io sono passato da 90 a 60 squadre. Adesso come vado dai miei presidenti a dire loro che 24 squadre le mandiamo a casa? Essere compatti non significa concordare al cento per cento su tutte le cose, vuol dire attuare una politica, fare quello che il presidente Tavecchio aveva messo nel programma e che noi abbiamo appoggiato”.

“La riforma ci sta, a cominciare dall’alto che non l’ha mai fatta. Io sono nel primo anno della riforma, sono partito adesso non penso che tra un mese debba pensare a un’altra riforma. Nel tempo ci penso. Per il momento aspettiamo di conoscere i principi, ma parlare di squadre mi sembra prematuro”, conclude Macalli.

Tempi duri attendono la terza serie nazionale, impanata dalla Lega di Firenze in uno spezzatino che rischia di svuotare gli stadi (presenze medie nei tre gironi QUI, QUI e QUI).

Redazioneweb – www.calciopress.net

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