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Sergio Mutolo

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Gambe & Pallone 4Nel gennaio dello scorso anno, il numero uno della LNSB Andrea Abodi rilasciò una lunga intervista a “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento.

In quella circostanza auspicò che il 2015 avrebbe potuto essere l’anno delle riforme del calcio italiano, delle quali è da sempre uno strenuo sostenitore (“Abodi, la B e il vento dolce delle riforme“)

Molto chiare le linee guida:

  1. riduzione di numero dei club professionistici (dai 102 di quel momento storico a meno di 80):
  2. format della Serie B a 20 squadre;
  3. modifiche della Coppa Italia, dove Serie B e Lega Pro sono ospiti della Lega Serie A che organizza il torneo, affidando il compito direttamente alla Figc;
  4. revisione della formula del campionato Primavera.

Regole semplici e chiare, rispetto alle quali Abodi concluse affermando: “Nei prossimi giorni ci saranno incontri con la Lega di A e, mi auguro, con la Lega Pro. Dobbiamo iniziare a ‘stringere’, cosi’ come chiede la gente”.

Il tempo scorre inesorabile. Per ora non è accaduto niente. La nuova governance della Lega Pro guidata da Gabriele Gravina saprà diventare un alleato decisivo in questo senso (QUI)? Oppure sarà l’ennesima occasione persa dal calcio italiano

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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