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Sergio Mutolo

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I club di serie C hanno da un pezzo cerchiato in rosso nel calendario la data del 24 giugno. Coincide con la scadenza per il deposito della documentazione necessaria per iscriversi al campionato 2019-20. Tutto è collegato al preliminare rilascio della Licenza Nazionale, regolata da un sistema di adempimenti che potrebbe rappresentare per molti club una montagna insormontabile da scalare >>> leggi QUI il comunicato integrale della Lega Pro relativo al Sistema delle Licenze Nazionali. Si segnalano già i primi scricchiolii. Ma siamo solo all’inizio della solita telenovela estiva.

Quest’anno tutte le procedure di iscrizione si svolgeranno e si chiuderanno in fretta. Si prova a non ricadere nel caos dello scorso anno. Le regole approvate dalla Figc di Gabriele Gravina sono molto più stringenti del passato. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha promesso che saranno applicate in modo più che rigoroso. Chi non rientra nel perimetro della normativa, resterà inesorabilmente fuori dalla terza serie nazionale.

Oltre che gli adempimenti economici, sono stati inaspriti anche i criteri infrastrutturali, ai quali è fatto obbligo parametrarsi per ottenere l’ammissione alla categoria. In effetti l’obsolescenza degli impianti è un tallone d’Achille che, nel caso di specie, accomuna la terza serie alla B e alla stessa serie A.

Gli impianti italiani sono i più decrepiti d’Europa. La capienza è stata ovunque limitata, come confermano le riprese televisive quando irradiano le immagini di interi settori vuoti. Chiusi al pubblico per inosservanza dei criteri di agibilità. Non certo il migliore degli spot per una serie C che da lustri è la cenerentola del mondo pallonaro italiano.

Tornando ai criteri infrastrutturali, entro il 17 giugno le società ammissibili in serie C dovranno inoltrare alla Lega Pro la documentazione comprovante la proprietà dell’impianto che si intende utilizzare ovvero il contratto, la convenzione d’uso o un documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare. Tali documenti dovranno essere validi almeno fino al termine della stagione sportiva 2019-2020 e, comunque, per tutte le gare ufficiali che si terranno nella medesima stagione sportiva.

La Lega di Firenze, entro il 1 luglio 2019, dovrà certificare alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi che l’impianto indicato dalla società richiedente la Licenza rispetta i requisiti infrastrutturali previsti >>> leggi QUI il comunicato integrale della Lega Pro relativo agli adempimenti infrastrutturali.

Il tempo a disposizione è poco. Si auspica che alle parole seguano finalmente i fatti. Chi non rientra nelle norme previste dagli adeguamenti infrastrutturali, resterà davvero fuori dalla terza serie nazionale? 

Sergio Mutolo

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