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Sergio Mutolo

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Potrebbe ricadere sulla terza serie nazionale il caos che è tornato a imperversare in Serie B, categoria sempre più precaria, esattamente come è accaduto un anno fa. Le procedure di iscrizione alla Lega Pro di Firenze, guidata da Francesco Ghirelli che ha promesso di ripartire con una categoria senza più ombre, sono state anticipate di una settimana. Scadranno il 24 giugno. Una data che bussa ormai alle porte  >>> leggi QUI.

Sono state stabilite regole assai più stringenti che nel passato. Sulla carta, tutto dovrebbe svolgersi in tempi scanditi e molto rapidi. L’obiettivo è bloccare la cascata di ricorsi e controricorsi che osterebbero la formazione dei gironi (il caso della Viterbese del presidente Piero Camilli,  docet) e dunque la partenza del campionato nei temi prestabiliti. Se ciò accadesse la caduta di immagine per la Lega Pro di Firenze sarebbe esiziale.

Il fatto è che non si conoscono ancora i nomi delle altre due squadre che faranno compagnia in C al Carpi e al Padova. Si tratta di un dato fondamentale per la costruzione del format e per la suddivisione in raggruppamenti. Che si preannuncia forse diversa da quella trasversale utilizzata lo scorso anno.

La decisione di retrocedere a tavolino il Palermo in C, per poi riammetterlo in B con 20 punti di penalizzazione da scontare nella classifica di questo campionato, apre un vulnus non irrilevante. Il Foggia è condannato alla retrocessione immediata. Lo spareggio fra Venezia e Salernitana stabilirà chi scenderà di categoria con il club pugliese. Ma Foggia, Salernitana e Venezia sono sul piede di guerra.

Far giocare i play out di B a un mese dal termine della stagione regolare, dopo aver già fatto disputare la finale play off, non è stata presa bene. Il Venezia, attraverso il dg Scibilia, ha manifestato tutto il suo dissenso  >>> leggi QUI .

Se i due club decidessero di non scendere in campo nelle date già fissate dal presidente della Lega B, Balata, si andrebbe allo scontro frontale con la Figc di Gabriele Gravina. Il presidente federale ha ribadito che farà rispettare pervicacemente le regole e che non ci sarà spazio per interferenze di sorta. Anche il Foggia non starà a guardare.

Proprio ieri Gravina ha rilasciato dichiarazioni molto perentorie in questo senso: “Sinceramente mi auguro che una volta fissate le date non ci siano altre sorprese, anche se logicamente mi attendo di tutto e sono preparato. Se dovessero saltare le date è bene che chi vuole portare avanti altre battaglie si aspetti sorprese. Poi se qualcuno pensa che si possano perpetrare delle tensioni che porterebbero a un’altra estate calda come l’ultima con me sbaglia partita e impostazione”.

La situazione richiede pugno duro per evitare un nuovo caos estivo, che potrebbe essere tombale per il futuro del sistema calcio italiano. Non ci dovranno essere deroghe. Le cose dovranno filare lisce, senza se e senza ma, per evitare il definitivo crollo del mondo pallonaro.

Sergio Mutolo

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